Thursday, 23 November 2017 - 18:37

Antonella Lattanzi e Matteo Melchiorre vincono il Premio Cortina d’Ampezzo 2017

Ago 24th, 2017 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

 

Melchiorre e Lattanzi – foto Pompanin

Cortina d’Ampezzo. “Una storia nera”, il romanzo di Antonella Lattanzi, pubblicato da Mondadori, vince la 7ma edizione del Premio Cortina d’Ampezzo. Mentre il Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo, anch’esso consegnato oggi nella grande celebrazione cortinese, va a “La via di Schenèr” di Matteo Melchiorre, pubblicato da Marsilio.

Sono i due vincitori assoluti del riconoscimento letterario intitolato alla Regina delle Dolomiti. I rimanenti finalisti del Premio erano, nella sezione narrativa italiana, Massimiliano Virgilio, autore di L’americano (Rizzoli); Marco Ferrante, autore di Gin tonic a occhi chiusi (Giunti). Per il Premio della Montagna, La costruzione delle Alpi di Antonio De Rossi (Donzelli) e Pezzetti di cielo di Marco Maffei (Overview).

Ha vinto il Premio Cortina Antonella Lattanzi con il romanzo “Una storia nera” (Mondadori). “Una costruzione narrativa sottile, delicata ed elegante tanto quanto la sua materia è truce, sanguinosa e terribile – si legge nella motivazione. “Ma c’è anche il romanzo verità legato alla cronaca di tutti i giorni, ai temi più attuali, nel nostro caso al femminicidio. Un femminicidio però con i segni alla fine invertiti, capovolto. Una vicenda che rimane sino alla fine sul filo del rasoio, sospesa, pronta a cambiare di significato e che anche l’ultima pagina non conclude, ma anzi apre.

I Giurati del Premio della Montagna hanno premiato il romanzo di Matteo Melchiorre, “La via di Schenèr” (Marsilio). “Un libro magnifico per scoprire una montagna sconosciuta, riesumandone le tracce più segrete e il lavorio della civiltà, altrimenti condannato all’oblio, e per ripercorrere, in forma di romanzo, l’avventura mentale di uno storico che insegue, come un antropologo, l’origine e il significato del comportamento umano, entro un territorio impervio e però cruciale”.

Presidenti delle Giurie sono Gian Arturo Ferrari e Arrigo Petacco con Marina Valensise.

Due giurie di eccellenza hanno lavorato nella giornata di giovedì, nella splendida cornice del Faloria Mountain Spa Resort e del Piccolo Brite di Cortina, per consegnare il risultato. Presidente onorario del Premio è Vera Slepoj. Responsabile del Premio è Francesco Chiamulera. La prima a riunirsi è stata la giuria del Premio della Montagna, presieduta dallo scrittore e giornalista Arrigo Petacco con Marina Valensise, insieme ad Angela Alberti, Marco Ghedina, Ennio Rossignoli, la Famiglia Sovilla, Clelia Tabacchi Sabella, Francesco Zonin.
Uguale situazione di assoluta incertezza sul nome del vincitore per la riunione della Giuria del Premio Cortina, guidata da Gian Arturo Ferrari, con Walter Mariotti, Paolo Mieli, Gennaro Sangiuliano, Alberto Sinigaglia, Dino Tabacchi, Giuseppe Zaccaria.

Ai vincitori duemila Euro complessivi, insieme all’iniziativa l’ALBERO DELLE PAROLE.

A condurre la serata culminante del Premio è stata la giornalista Lavinia Spingardi.
Dopo la cerimonia di proclamazione al Cinema Eden il premio si sposta nella splendida cornice del Faloria Mountain Spa Resort, affacciato sulla Regina delle Dolomiti.

L’ALBERO DELLE PAROLE. Venerdì 25 agosto, alle ore 11.30, alle pendici delle magiche Cinque Torri di Cortina, sul territorio delle Regole d’Ampezzo, due esemplari di pino cembro verranno piantati in onore dei libri vincitori del Premio Cortina d’Ampezzo, con una targa che ricorderà titolo e autore dell’opera. Il pino cembro, albero secolare, è un simbolo della Natura cortinese e al tempo stesso della persistenza della memoria. L’iniziativa L’Albero delle Parole è realizzata in collaborazione con il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

Foto Giacomo Pompanin

 

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