Thursday, 23 November 2017 - 17:05

Incedio alla Vidori Servizi Ambientali. Zanella e Fiorot (Rifondazione Comunista): “Scarsa pubblicizzazione dei dati sull’inquinamento prodotto”

Ago 20th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Sull’incendio sviluppatosi venerdì scorso alla Vidori Servizi Ambientali di via Paludotti a Vidor (Treviso), intervengono le segreterie provinciali di Rifondazione Comunista di Treviso e di Belluno rappresentate rispettivamente da Gabriele Zanella e Moira Fiorot.

“L’incendio dell’impresa di stoccaggio dei rifiuti a Vidor – sottolineano Zanella e Fiorot –  rappresenta l’ennesimo caso di violenza perpetrata nei confronti dell’ambiente in Veneto. Questa volta ne è tristemente oggetto l’aria, inquinata dalle esalazioni tossiche derivanti dalla combustione di eternit, bombolette spray e di altri rifiuti pericolosi. Purtroppo, alle giuste preoccupazioni dei sindaci, fanno come sempre da sciagurato contraltare le odierne minimizzazioni di Arpav e dell’Ulss 2, senza peraltro, da parte dei due enti, la necessaria pubblicizzazione dei dati raccolti nelle indagini.
Il tema della salute dei cittadini in relazione all’inquinamento dell’aria è estremamente importante e meriterebbe la massima attenzione da parte della politica regionale.
Così non è; non basta infatti la costituzione della Regione a parte civile nel processo in corso da tempo nel quale è imputata per associazione a delinquere la medesima azienda (!). Serve un intervento diretto delle istituzioni e della politica. In questi tempi di chiacchiericcio sull’autonomia, va affrontato il problema di una vera autonomia della cosa pubblica da una filiera, quella dei rifiuti, dai contorni alquanto oscuri, in mano a privati che spesso operano nel solco dell’illegalità.
E’ chiaramente necessaria, nell’interesse della salute dei cittadini e della condizione dell’ambiente, la pubblicizzazione dell’intera filiera dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento finale, passando per lo stoccaggio; ed è altresì necessario che tutte le delicate fasi, le modalità, le cifre, i dati, diventino trasparenti nei confronti dell’intera cittadinanza.
E’ palese che lo debba fare il pubblico; nemmeno nel mondo delle fiabe potremmo immaginare che la precauzione, il controllo costante, la prevenzione, possano essere perseguite in maniera intransigente da chi trae profitto dalla questione e si rapporta unicamente alla dinamica costi/ricavi.
Inoltre, è tempo di concretezza nell’applicazione delle auspicate 4R: Riduzione, Riuso, Riciclo, Recupero. Affiancandone ad esse una quinta per quel che riguarda la produzione industriale: la Riconversione produttiva in direzione ecologica ed ecosostenibile; per stimolare ed attuare questo è necessaria una responsabilizzazione che parta delle istituzioni. In parole povere, questo nodo viene al pettine solamente se il territorio fa i conti al proprio interno con ciò che produce e che consuma, senza alcuna “esportazione” di comodo che porta ad un modello di sviluppo irresponsabile e incurante della quantità di rifiuti prodotti.

Troppo facile, Zaia – concludono Gabriele Zanella di Rifondazione Comunista Treviso e Moira Fiorot Rifondazione comunista Belluno  – parlare di autonomia in salotto e usare la latrina del vicino”…

 

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