Tuesday, 26 September 2017 - 11:06

Il cadorino Gianpietro Talamini a 130 anni dalla fondazione del suo Gazzettino. Martedì ore 18 al Miramonti di Cortina Francesco Jori e Stefano Vietina ne ricordano la figura

Ago 19th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

I 130 anni del quotidiano di Venezia Il Gazzettino, stampato per la prima volta il 20 marzo 1887, ripropongono all’attenzione la figura del suo fondatore e direttore per ben 47 anni, Gianpietro Talamini. Cadorino (Vodo di Cadore 1845 – Venezia 1934) Talamini ha rappresentato una straordinaria figura di giornalista, ma anche di intellettuale ed imprenditore.
Non è un caso, infatti, se riuscì ad imporre il suo giornale in un mercato già assai ricco di testate quotidiane (145 in Italia, 5 a Venezia), così come rappresentò un interlocutore temuto e rispettato per il potere costituito. Il suo motto era “meno politica e più cronaca”; ed ancora “linguaggio semplice e cronaca minuta”: una ricetta vincente, che ancora oggi interroga e provoca chi fa giornalismo.

Per discutere di Gianpietro Talamini e della sua creatura, martedì 22 agosto 2017 alle ore 18,00 si terrà al Miramonti Majestic di Cortina (nell’ambito del cartellone CortinaTerzoMillennio di Rosanna Raffaelli Ghedina) un incontro dedicato proprio a Gianpietro Talamini dal titolo “I 130 anni del Gazzettino e il direttore-imprenditore Gianpietro Talamini. Una mirabile figura di imprenditore bellunese che ha saputo creare uno strumento di informazione fondamentale per tutto il territorio”. Ne parleranno i due giornalisti Francesco Jori, editorialista del Gruppo Espresso e già Vice Direttore del Gazzettino sotto la direzione di Giorgio Lago, e Stefano Vietina, collaboratore del quotidiano Corriere delle Alpi ed in passato anche del Gazzettino, sempre con la direzione Lago.

Gianpietro Talamini era un uomo intraprendente: scese dal Cadore per fondare il suo giornale in una metropoli come Venezia, che già contava altre cinque testate quotidiane; decise di combattere la concorrenza imponendo un prezzo molto popolare, ovvero 2 centesimi contro i cinque degli altri giornali, adottando inoltre un formato più maneggevole; volle da subito dare spazio alla cronaca togliendone alla politica, fedele all’impegno di fare un giornale per i suoi lettori comuni, non certo che ammiccasse alle classi dirigenti dell’epoca.

La sua ricetta gli portò buoni risultati se è vero che lasciò il giornale in ottima salute. Dopo di lui, il più longevo direttore del Gazzettino è stato Giorgio Lago (1937-2005), in carica per 12 anni, dal 21 giugno 1984 fino al 1996. Un direttore capace di portare il suo giornale dalle 90.000 alle 140.000 copie di tiratura, ma soprattutto di rappresentare a sua volta un interlocutore credibile per il mondo politico ed imprenditoriale di quegli anni, perché capace di fare un giornale negli interessi del lettore.

L’incontro, dunque, sarà inoltre l’occasione per capire, con il contributo anche di altri addetti ai lavori, dove sta andando oggi l’informazione, e soprattutto la carta stampata, nell’era di internet.

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