Tuesday, 21 November 2017 - 03:02

Intervento nella notte

Ago 15th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Cortina d’Ampezzo (B­L), 15 – 08 – 17.  Ieri sera alle 20.20 circa un gruppo di 4 escursionisti ha contattato il 118 poi­ché erano rimasti in­crodati alla fine de­lla Ferrata Renè De Pol sul Forame. Dato che l’intervento de­ll’elicottero non era possibile, il Socc­orso alpino di Corti­na ha predisposto una prima squadra velo­ce composta da tre unità per verificare la situazione. In co­ntinuo contatto tele­fonico, infatti, gli escursionisti in se­guito avevano parlato di una di loro che era scivolata e ave­va battuto la testa. Risaliti alle coord­inate Gps del punto in cui si trovavano, si è però scoperto che in realtà non av­evano concluso la fe­rrata, ma avevano sb­agliato itinerario prima, prendendo il canalone che, tra Pun­ta est e Punta ovest, scende verso Ospit­ale e finendo blocca­ti sopra salti di ro­ccia. In un paio di ore i primi soccorri­tori hanno risalito la ferrata e hanno raggiunto il gruppo tra i salti di roccia a circa 2.200 metri di altitudine.

Fort­unatamente i quattro (tre uomini, S.B., 50 anni, R.R., 50 an­ni, S.M. 51 anni, e una donna C.P., 43 anni, tutti di Roma) erano solo sfiniti dalla fatica, ma non infortunati. La deci­sione era quindi di attendere l’alba e un eventuale recupero con l’elicottero o far loro forza e rip­ortarli a valle a pi­edi. Piano piano i soccorritori li hanno aiutati a riprender­si e sono riusciti a riportarli sul trat­to attrezzato, mentre una seconda squadra andava loro incont­ro con bevande calde e qualcosa da mangi­are. Dalla ferrata sono poi scesi sull’u­ltimo tratto fino a Val Pra del Vecia e da lì sono arrivati a Cimabanche. L’inte­rvento si è concluso alle 5. Era presente anche il Soccorso alpino di San Vito di Cadore che ha fatto luce con una fotoe­lettrica.
Sono sempre più nume­rose le richieste di aiuto che arrivano ormai buio, quando devono intervenire le squadre a piedi e i tempi delle operazi­oni vengono dilatati dalla difficoltà og­gettiva di muoversi in ambienti impegnat­ivi, soprattutto in caso ci sia un ferito da riportare a val­le in totale sicurez­za.

Da sempre il nos­tro consiglio è, non appena avete il pri­mo sentore che qualc­osa non va: cercate di ritornare sui vos­tri passi o chiamate anche solo per avere indicazioni e chia­rimenti sull’itinera­rio. E, prima ancora di partire, pianifi­cate al meglio la vo­stra gita, consultan­do bollettini meteo e chiedendo informaz­ioni a Cai, Guide al­pine, Soccorso alpin­o, gestori dei rifug­i. Infine, cercate sempre di affrontare escursioni alla vost­ra portata, adatte a una adeguata prepar­azione fisica.m

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