Wednesday, 20 September 2017 - 15:03

Viabilità di Cortina in vista dei Mondiali 2021. Giorgio Da Rin : “ciò che temevamo si sta purtroppo avverando”

Ago 14th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Giorgio Da Rin

“Durante l’ultimo consiglio comunale, il sindaco Ghedina rispose alla nostra interrogazione sulla nuova viabilità glissando su tutte le domande e richieste di informativa che avevamo formulato. L’unica notizia certa che diede fu “partiremo dal centro”, dove in pratica lasciava capire che il passante di Zuel sarebbe stato stralciato in quanto non ci sarebbero state le risorse per fare un lavoro completo, e che tutti gli incartamenti erano in mano ad Anas e le decisioni pure”. Lo afferma Giorgio Da Rin del gruppo di minoranza Cortina Presente e Futuro.

“In definitiva – prosegue Da Rin – da una parte lasciava intendere che aveva avuto contatti con Anas alla quale avrebbe dato delle direttive, dall’altra se ne lavava le mani dando ad Anas ogni eventuale responsabilità sulle decisioni prese. Ora sta succedendo l’incredibile: stanno arrivando da parte di Anas i decreti di vincolo all’ esproprio ai proprietari (un’ottantina) di numerosi terreni, e sulla documentazione si cita un fantomatico “Progetto stradale definitivo visionabile a Venezia dagli interessati”. Nulla di più. Nel mentre il consigliere delegato all’Urbanistica Gaffarini gira per il centro del paese spiegando un tracciato che in effetti agli atti del Comune non esiste, e il sindaco è trincerato dietro un silenzio che definirlo inquietante è un eufemismo: non si capisce se sia connivente con l’Anas, o se sia talmente sprovvisto di spina dorsale da farsi passare sulla testa decisioni che incidono sulle tasche e sui beni dei “suoi” cittadini senza muovere un dito per tutelarli.

È chiaro – prosegue Da Rin –  che sia il sindaco che il consigliere Gaffarini non stanno difendendo i diritti dei cittadini, tra cui la proprietà privata, restando inermi di fronte a tali avvenimenti e mancando di lealtà e di trasparenza nei confronti della cittadinanza.
Abbiamo sentito alcuni dei proprietari dei terreni espropriandi, e nessuno di loro ha avuto alcun contatto con l’amministrazione comunale né uno straccio di informativa.
Da sempre, a Cortina, quando si fanno espropri i cittadini coinvolti vengono contattati, viene spiegata la valenza pubblica dell’opera, e dove possibile vengono anche date delle alternative per soddisfare le aspettative di chi si vede portar via i beni di una vita in cambio di quattro denari (vedi ad esempio la permuta con terreni di pari valore). In questo caso niente di niente, l’amministrazione è irrimediabilmente supina. Quando vennero approvati i Mondiali di sci dal Consiglio Comunale, erano stati tutti chiari: niente opere impattanti! Abbiamo fatto un’analisi sommaria dei terreni che saranno espropriati, e l’itinerario della nuova strada appare piuttosto chiaro; il tragitto si snoderà dalla dalla località La Riva, per passare sotto via delle Guide Alpine, e attraversare il Boite in località Revis. A nord ed a sud di questo tratto non c’è niente, il deserto più completo. Pare evidente che sarà previsto solo l’allontanamento del traffico pesante da via Cesare Battisti, per deviarlo su via Lungo Boite. Sono previsti, inoltre, la sistemazione del tornante in via Baron Franchetti, e la messa in sicurezza idraulica tra Nighelonte e Fiames: sulla ratio di quest’ultima Opera nulla da opinare, ma perché allora non dare la priorità ad Alverà, oppure alla zona Lacedel, o ai numerosi altri punti critici a ben maggiore rischio idrogeologico?

Fin troppo facile dedurre che deviare il traffico pesante da via Cesare Battisti non servirà a niente, perché il “traffico parassita”, ovvero le auto che cercano parcheggio in centro,vero problema della viabilità d’Ampezzo, non sarà risolto, anzi verrà amplificato dall’ulteriore eliminazione dei parcheggi sotto al Cimitero. Tutto ciò con buona pace degli abitanti di Zuel e dei lavoratori di Pian da lago che si vedranno raddoppiare il traffico pesante, e che non vedranno mai più la costruzione del Passante, Opera che aspettano da anni, inserita più volte nei piani di finanziamento Regionale, e necessaria soprattutto per questioni di sicurezza e non solo per il fastidio che crea il traffico. Probabilmente – conclude Da Rin –  ne riparleremo quando ci sarà l’ennesima vittima sul tratto di strada attuale, che notoriamente è fuori norma e pericolosissima, e che ha un solo pregio: è talmente fuori dal centro, che dal palazzo del Comune non si vede”.

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