Saturday, 23 September 2017 - 02:21

Denny Zardo è entrato nella storia dell’Alpe del Nevegal

Ago 13th, 2017 | By | Category: Eventi, sport, tempo libero, Riflettore

Mario Sala su Porsche 906

Una splendida giornata di sole estivo ha accompagnato lo svolgimento di gara 1 della 43^ Alpe del Nevegal. La competizione, organizzata dalla Tre Cime Promotor, valida per il Trofeo italiano velocità montagna auto moderne, con in palio il trofeo “Lino De Salvador”, e quale gara nazionale auto storiche, trofeo “Mario Facca”, è scattata in perfetto orario alle 9.30 ed è presto risultata molto movimentata mettendo a dura prova il Direttore di gara, Gianluca Marotta, e i vari Commissari disseminati lungo i 5.500 metri del tracciato che da Caleipo si inerpica all’Alpe in Fiore, superando un dislivello di 526 metri con una pendenza media del 9,56 per cento.

Fra le auto storiche, nonostante una incomprensione alla partenza, il miglior crono assoluto è stato registrato, secondo pronostico, da Uberto Bonucci, su Osella Pa9/90, in 2.55.77, alla bella media di 112,6 km/h. Il conte senese rimane favoritissimo per mettere le mani sull’ennesimo trofeo “Mario Facca”, dedicato ad uno dei grandi protagonisti dello sport automobilistico bellunese. Il Gruppo 1 ha visto trionfare Mario Sala, su Porsche 906 Carrera 6, in 3.28.55. Il portacolori della Squadra corse Bologna ha preceduto di 6.74 “Kabibo”, su De Tomaso Mangusta, e di 24.46 Amedeo Francescon, su Abarth 1000 bialbero. Nel Gruppo 2 si è imposto il cividalese Rino Muradore, capace di fermare i cronometri sull’ottimo 3.19.04 con la sua sempre performante Ford Escort Rs. Il pilota friulano ha preceduto di 12.95 Flavio Furlan, su De Tomaso Pantera, e di 24.98 il giovane Marco Stella, su Alfa Romeo Giulia sprint. Il Gruppo 3 ha visto primeggiare il trentino remo Decarli, su Fiat X 1/9. L’alfiere della Scuderia Destra 4 si è im posto con il tempo di 3.17.76, a 100,1 km/h di media, precedendo di 7.77 il partenopeo Gennaro Ventriglia (Fiat X 1/9 Dallara) e di 7.86 Giuseppe Pezzo (Porsche 911 Sc). Nel Gruppo 4, come detto, ad imporsi è stato Bonucci che ha prevalso di 16.40 su Giovanni Ambroso (Osella Pa9/90) e di 26.86 su Stefano Bosco (Renault 5 Gt turbo). Infine, nel Gruppo 5, il portacolori dell’Halley Racing Team Roberto Zavarini, su Ralt R32, con il tempo di 3.25.93 ha preceduto Gina Colotto (Formula Abarth Se0 33) di 11.14.

La competizione delle auto moderne si è aperta con il successo nel Gruppo Racing Start del veterano Mario Tacchini. Il lombardo, su Bmw Mini Cooper S, in 3.27.60, ha preceduto Marco Cappello, Honda Civic, di 3.59; e il bellunese Luca Silvi, Renault Clio Rs, di 14.63. Il Gruppo ProDS ha visto primeggiare Lorenzo Pavan, su Ford Escort Cw, in 3.25.22. Alle sue spalle Mirto Saviane, Renault Clio Williams, a 1.84; e Mattia Pradegan, su Renault Clio Williams, di 5.33. Nel Gruppo Racing Start Plus, Stefan Kraner, Renault Clio Cup, non ha avuto rivali in 3.21.84. Vincitore del Gruppo ProDE è stato Sigi Fedrigotti, su Ford Escort Rs Cw, in 3.20.82. Alle sue spalle Alex Leardini, Honda Civic Vti Vtec, a 21.74; e Angelo Giovannini, Peugeot 305 raly, a 31.72.

Il miglior crono del Gruppo N è stato realizzato da Lorenzo Mercati, su Mitsubishi Evo IX, in 3.15.92. Il pilota della scuderia Etruria ha preceduto Alex Ferè, su Honda Civic Type-R, di 3.58 e il padovano Adriano Pilotto, Honda Civic Type-R, di 6.35. Il pluricampione italiano Rudy Bicciato, su Mitsubishi Lancer Evo VI, non ha avuto rivali nel Gruppo A, vinto con il tempo di 2.59.76. Il veloce altoatesino ha staccato di 12.77 Stefano Nadalini, su Mitsubishi Lancer Evo VII, e di 13.43 Ivano Cenedese, su Renault Clio. Fra le gran turismo del gruppo GT c’è stata lotta serratissima fra le Ferrari 458 Evo di Roberto Ragazzi e Luca Gaetani. Il primo ha prevalso per l’inezia di 92 centesimi di secondo. Terzo, molto più lontana, Luciano Cristini, su Porsche 993 GT3.

Miglior tempo assoluto è stato quello di Denny Zardo, su Lola B 99/50. Il trevigiano ha chiuso gara 1 in 2.32.43, alla media di 129,9 km/h che lo ha issato anche sul gradino più alto del podio del Gruppo E2SS davanti a Pedrotti (Formula Renault Tatuus, a 17.07) e Mazzalai (Lola Domr Opel, a 32.86). Il bellunese Paolo De Salvador, al debutto sulla vettura Formula Lola Honda 2000, è stato quinto in 3.09.93, subito davanti all’altro bellunese Fabrizio Bizzarini (Gloria Kit), sesto a 37.50. Il grande alpagoto Domenico Dall’O’, su Radical Prosport, ha dominato il Gruppo E2SC, con il tempo di 2.50,38, sesto assoluto. Sul podio di Gruppo sono saliti Sartoretto (Osella Pa21 S) e l’altro bellunese Roberto Marcon. Fra i prototipi del Gruppo Cn battaglia molto vivace fra Francesco Turatello (Osella Pa21S), primo, Franco Manzoni (idem), secondo e Stefano Falcetta (Norma M20 evo), terzo. Il Gruppo E2SH è stato appannaggio di Christian Rapuzzi, Polini 04, in 3.02.56, davanti a Luca Veldorale (A112 Kawasaki) a 7.30, Stiw Marcon (Fiat 500 R2) a 14.84. Il Gruppo E1 Italia
Ha registrato il successo di Mauro Soretti, su Subaru Impreza, in 2.49.44. Sul secondo gradino del podio l’agordino Denis Mezzacasa, su Renault Clio, a 18.17; terzo Silvio Longhi, su Ford Mondeo Superturismo, a 19.82.

Uberto Bonucci ha vinto il trofeo “Mario Facca”, destinato all’autore del miglior tempo assoluto fra le auto storiche partecipanti alla 43^ Alpe del Nevegal. L’esperto e veloce pilota toscano, al volante della sua aggiornatissima Osella Pa9/90, non ha avuto rivali in entrambe le gare in cui si articolava la salita bellunese, organizzata dalla Tre Cime Promotor. Sull’ipotetico podio finale della corsa Uberto Bonucci ha preceduto Giovanni Ambroso, su Osella Pa9/90, di 39.15 e il velocissimo trentino Remo Decarli, su Fiat X 1/9, di 44.35.

Anche in gara 2, svoltasi nel pomeriggio, sono stati confermati i riscontri di gara 1, corsa a partire dalle 9.30. Mario Sala, su Porsche 906 Carrera 6, ha vinto il Gruppo 1 in 6.58.4, davanti a “Kabibo”, su De Tomaso Mangusta, a 12.48 ed Amedeo Francescon, su Abarth 1000 bialbero, a 47.96. Il Gruppo 2 ha registrato il successo di Rino Muradore (Ford Escort Rs) che in 6.40.26 ha preceduto di 31.21 Flavio Furlan (De Tomaso Pantera) e di 46.99 Silvio Andrighetti (Lancia Stratos). Il Gruppo 3 è stato appannaggio di Decarli in 6.32.79 con un margine di 19.88 su Gennaro Ventriglia (Fiat X 1/9 Dallara) e 20.16 su Giuseppe Pezzo (Porsche 911 sc). Con Bonucci ed Ambroso, primo e secondo, sul podio del Gruppo 4 è salito anche Michele Massaro, su Bmw M3 E30, a 56.22. Infine nel Gruppo 5 Roberto Zavarini, su Ralt R32, ha avuto la meglio su Gina Colotto, Formula Abarth.

Denny Zardo è entrato nella storia dell’Alpe del Nevegal. Il velocissimo pilota di Arcade, pilotando con maestria la sua Lola B 99/50 formula 3000 con la quale era stato secondo una settimana fa a Popoli, ha vinto per la quarta volta in carriera la cronoscalata organizzata dalla Tre Cime Promotor e valida per il trofeo italiano velocità montagna. Con questo risultato, per altro ampiamente pronosticato alla vigilia, Zardo ha raggiunto nell’Albo d’oro dell’Alpe del Nevegal altri due grandissimi interpreti della specialità: il bresciano Ezio Baribbi e il trentino Christian Merli.
Dopo una gara 1 piuttosto tormentata per le frequenti interruzioni dovute ad incidenti di corsa (perdite d’olio, toccate, uscite di strada) che non hanno avuto alcuna conseguenza per piloti e pubblico, la seconda parte della manifestazione, quella decisiva ai fini della classifica, è filata via senza problemi e in tempi decisamente contenuti. Con una salita senza sbavature, tutta d’attacco, il romagnolo Franco Manzoni ha recuperato tre posizioni salendo dal quinto al secondo posto assoluto. Un risultato straordinario per un pilota che da tempo non salta un appuntamento nelle salite del nord Italia. A completare il podio assoluto è stato Francesco Turatello, protagonista di una gara regolare.
Luci della ribalta anche per un conduttore locale, da anni sulla cresta dell’onda. L’alpagoto Domenico Dall’O’, su Radical Prosport, ha colto uno strepitoso sesto posto assoluto, oltre al successo nel Gruppo E2SC. Per il veterano delle salite la grossissima soddisfazione di aver dimostrato un livello prestazionale ancora in linea con i giorni migliori e la “chicca” di aver stabilito il proprio record personale con l’eccellente tempo di 2.50.98.

Sul sito www.trecimepromotor.it , nella sezione apposita, sono pubblicate tutte le classifiche della 43^ Alpe del Nevegal.

 

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