Tuesday, 21 November 2017 - 02:58

Banche venete. Le precisazioni dell’avvocato Andrea Arman

Ago 13th, 2017 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni

Sulla questione delle banche venete interviene il presidente del Coordinamento associazioni banche popolari venete don Enrico Torta, avvocato Andrea Arman

“Credo sia necessario procedere per punti:

1- all’interno di uno stato civile che trova nella costituzione le regole di convivenza, non ci dovrebbero essere né battaglie, né guerre, sulla pelle dei cittadini che confidano, pagandoli profumatamente, su meccanismi e strumenti di controllo che li dovrebbe tutelare.

2- nella vicenda delle popolari venete si devono, grossolanamente, individuare due momenti, altrettanto determinanti: A- il periodo della vecchia gestione ante 2015; B- il periodo di salvataggio post 2015, periodo Atlante e altri agenti del governo. Vi è un comune elemento nei due tempi: la mancanza di efficaci controlli ed iniziative da parte dello Stato o chi per esso.

3- la posizione servile di stampa e notabili che per ragioni di debito, per opportunismo, speriamo anche per cosciente scienza, hanno condotto i risparmiatori ad un disastro ignoto al mondo occidentale.

4- Il governo ha fatto approvare una legge che in qualsiasi paese normale avrebbe portato tutto il popolo in piazza, mentre in Italia quelli che dovrebbero essere i sorveglianti del potere, fanno finta di non vedere ed indicano la viltà quale utile virtu’.

In tale contesto i risparmiatori, anzi meglio, quella parte di essi che non si è ancora lasciata imbonire, cercano di far valere i loro diritti e difendere valori che appartengono a tutta la collettività, sperando venga compreso che quello che è capitato oggi a loro domani può essere di altri. Tale resistenza alla prepotenza della politica e della finanza è indigesta e quindi vengono scatenate azioni ed argomentazioni finalizzate a demolire le associazioni dei risparmiatori non allineate con il potere governativo.

Quanto accaduto a Montebelluna, all’incontro del P.D. locale con l’ on. Baretta ne è l’esempio. I risparmiatori sono stati deliberatamente offesi e malmenati, rei di aver osato dimostrare su suolo pubblico contro chi ” la guerra l’ha vinta”.

Gli aggressori del P.D. hanno in via preventiva denunciato e strumentalizzato; noi risparmiatori resistenti non siamo per nulla preoccupati perchè ancora crediamo nella giustizia, quella con la G maiuscola, non quella tanto cara ai vincitori ed a quelli sempre pronti a saltare su quel carro.

Una ultima parola su questioni più tecniche; all’on. Baretta: l’unico vero grave precedente che si è generato nella vicenda delle popolari venete è di aver legalizzato la truffa e l’esproprio di stato senza corrispettivo.

Ai tanti sapienti che indicano le associazioni dei risparmiatori non allineati quali responsabili della perdita di chance per coloro che non hanno aderito alla transazione, vorrei invitare ad approfondire il tema della revocatoria fallimentare ed a riflettere che il portato normativo sopravanza, in un paese ove ancora esiste legalità, il parere del politico di passaggio”.

 

 

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