Thursday, 23 November 2017 - 03:59

Incontro con Bill Shipsey, fondatore di Art for Amnesty, venerdì ad Auronzo

Ago 11th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli

Il Comune di Auronzo di Cadore, in collaborazione con il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti, propone, venerdì 11 agosto alle 21 in Sala Consiliare, un incontro con l’avvocato irlandese Bill Shipsey, fondatore e ideatore dell’associazione umanitaria Art For Amnesty. Art For Amnesty è l’associazione internazionale che riunisce tutti gli artisti del mondo della musica, arte, letteratura, che sostengono i Diritti Umani e Amnesty International, da Sting a Peter Gabriel, dagli U2 a Yoko Ono, passando per i REM e Ed Sheeran. Bill è anche l’ideatore del premio Ambassador Of Conscience Award, in passato consegnato a Nelson Mandela, Aung San Suu Kyi, U2, Peter Gabriel, Malala, e il produttore dell’album “Instant Karma” che raccoglie tutti i successi di John Lennon reinterpretati per Amnesty.

Bill Shipsey ritorna in Val D’Ansiei dopo la Catena Umana attorno alle Tre Cime di Lavaredo del 2015, per presentare al pubblico cadorino il nuovo progetto al quale sta lavorando per il 2018. Il progetto intitolato “Il sogno di Eleonora” è dedicato alla figura di Eleanor Roosvelt e alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che la Roosvelt contribuì a creare a Parigi nel 1948.

In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Bill Shipsey sta per lanciare un progetto mondiale, al quale sta collaborando il Sindaco di Parigi Anne Hidalgo, e che prenderà il via l’11 dicembre proprio a Parigi con un concerto del cantante Damien Rice. Il progetto toccherà varie città europee dove il Sindaco è donna e arriverà fino a San Francisco e Mexico City.

Per l’Italia “Il sogno di Eleonora” farà tappa ad Auronzo di Cadore, paese delle Tre Cime di Lavaredo, con un evento che è in fase di ideazione per l’estate 2018. Bill ha deciso di proporre il progetto all’amica Tatiana subito dopo la sua elezione a Sindaco di Auronzo perché secondo lui la Val D’Ansiei rappresenta quel “piccolo luogo vicino a casa” di una famosa citazione della moglie del Presidente americano:

«Dove iniziano i diritti umani universali? In piccoli posti vicino casa, così vicini e così piccoli che essi non possono essere visti su nessuna mappa del mondo. Ma essi sono il mondo di ogni singola persona; il quartiere dove si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, fattoria o ufficio dove si lavora. Questi sono i posti in cui ogni uomo, donna o bambino cercano uguale giustizia, uguali opportunità, eguale dignità senza discriminazioni. Se questi diritti non hanno significato lì, hanno poco significato da altre parti. In assenza di interventi organizzati di cittadini per sostenere chi è vicino alla loro casa, guarderemo invano al progresso nel mondo più vasto. Quindi noi crediamo che il destino dei diritti umani è nelle mani di tutti i cittadini in tutte le nostre comunità». E.R.

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