Tuesday, 21 November 2017 - 04:26

Autonomia e dessert. Azzalin (PD): “Il Friuli dialoga con il governo e vince la sfida. Zaia completi la farsa, al referendum del 22 ottobre aggiunga anche il quesito sul Tiramisù”

Ago 7th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Graziano Azzalin

Venezia, 7 agosto 2017  –  “Zaia non è in grado di vincere nemmeno la gara del dolce. Invece di prendersela con il Governo, faccia una bella cosa, tanto per completare la farsa: il prossimo 22 ottobre organizzi un election day nel quale, oltre all’autonomia, i veneti possano esprimersi pure sul Tiramisù”. Ad affermarlo è il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin commentando il decreto ministeriale con cui è stato aggiornato l’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali includendo il dolce più famoso in due versioni, entrambe friulane.

“Anziché organizzare Coppe del mondo per rivendicare ancora una volta la primogenitura del dessert, i friulani hanno evidentemente scelto un’altra strada, più logica e lineare, presentando una dettagliata istruttoria al ministero per le Politiche agricole. Questa è la via maestra per ottenere risultati concreti, soprattutto nelle faccende di ben maggiore importanza. È fondamentale il dialogare, il trattare, come ha fatto l’Emilia Romagna per la questione dell’autonomia, invece di pensare che ‘Roma ladrona’ abbia sempre in mente di punire il Veneto. Un atteggiamento che forse nasconde un complesso di inferiorità”.

Azzalin ricorda che “dopo i veneti come minoranza nazionale e il ‘prima i veneti’ nelle scuole, provvedimenti impugnati dal Governo perché incostituzionali, anche col Tiramisù siamo all’inconsistenza totale nel saper portare avanti ogni ambizione con serietà e non attraverso la propaganda. Adesso Zaia minaccia di fare ricorso contro la decisione del Governo. Suvvia Presidente, si faccia dare dal popolo veneto il mandato pieno per poter trattare con Roma sulla disfida del Tiramisù. Almeno i 14 milioni di euro di spreco di denaro pubblico per il referendum del 22 ottobre, un pochino li ammortizziamo”.

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