Thursday, 23 November 2017 - 18:42

Week-end a Cortina, tra relax, sport, divertimento. Con 300 Km di sentieri, 250 negozi e mondanità

Ago 1st, 2017 | By | Category: Dicono di voi, Prima Pagina

Grand Hotel Savoia – Cortina d’Ampezzo

In questi giorni gli amici mi mandano foto e saluti da quell’ampia conca verde di prati e boschi, tra Veneto e Trentino Alto Adige, che è Cortina. La “Regina delle Dolomiti” è circondata da alte montagne dai colori magnifici. Ci sono le rocce rosate dell’Antelao, il Sorapiss, la Croda da Lago, la Croda Rossa, le Tofane e il Cristallo, gruppi dolomitici di rara bellezza. In uno scatto si vede G* con alle spalle la muraglia naturale del Pomagagnon.

D’estate Cortina offre molteplici opportunità di relax, sport e divertimento: gli amici mi parlano di circa 300 chilometri di sentieri e molti vanno bene anche per chi come me non ha grande resistenza. Poi, se proprio si vuole, ci sono pure quelli impegnativi per tipi tosti, animali da montagna e non di città come chi so io.
Infatti per i più esperti si possono percorrere delle vie ferrate fino su sulle cime da cui si gode un panorama mozzafiato.

Ho chiamato L* (la dolce metà di G*) per un saluto e per sapere se trova il modo per passare il tempo, mentre G* si arrampica sulle vette: mi sciorina una serie di attività che si possono praticare nei dintorni, dal golf all’equitazione alla mountain bike. Le chiedo in una battuta se si diverte pure a fare rafting o kayak e mi confessa che, sì, li ha provati e si è divertita moltissimo. Altri suoi amici hanno fatto un po’ di canoa e i più in forma e intrepidi pure il taxi bob sulle ruote. Il taxi bob – mi spiega –  è un bob dotato di ruote, che consente di provare l’ebbrezza di una discesa lungo la pista olimpica anche in estate.
Ma lo shopping? Le dico, con un tono di cinica provocazione. I negozi non mancano: mi dice con fierezza. Cortina infatti ospita circa 250 negozi, dall’alta moda italiana e del Made in Italy all’artigianato.
Lo struscio? Mi conferma che c’è ancora qualcosa a Corso Italia, cuore pulsante di Cortina, affollata da turisti attratti dalle vetrine, dai caffè e dai locali che vi si affacciano.
Ma allora niente cultura in questa vacanza? Le domando, aspettandomi una conferma. Mi risponde prontamente dicendomi che in zona ha visitato il museo all’aperto dedicato alla Prima Guerra Mondiale, che qui in Veneto ha avuto uno dei sui fronti più attivi.
E se voglio staccare del tutto…vado a dormire in rifugio…mi dice lasciandomi intuire che se la passa davvero bene. D’obbligo è un’escursione nel Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, dove è ottima l’accoglienza degli undici rifugi alpini dei dintorni.
E sarai a dieta lì immagino? Altra risposta secca: mi dice che lì è impossibile rinunciare alle bontà della cucina ampezzana che risente un po’ di quella tirolese; basta pensare ai canederli (i knödel tirolesi) o ai casunziei, ravioli triangolari ripieni di rapa rossa o patata, conditi con burro fuso e semi di papavero. Ho già l’acquolina in bocca e sono tentata di raggiungere gli amici per il fine settimana. Quando poi L* aggiunge che ha fatto incetta di dolci nelle pasticceria del centro e mi descrive l’eccellenza della fartaia (la frittella tipica) ampezzana, ho già infilato maglione, scarpe da trekking e berrettino nel mio trolley.
La montagna veneta chiama.

Bruna Mozzi

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