Tuesday, 21 November 2017 - 06:33

Vitalizi. Silvia Benedetti: “Un passo avanti per rivedere privilegi antistorici e anacronistici”

Lug 27th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Silvia Benedetti, deputato

“La Proposta di legge per l’abolizione dei vitalizi, che abbiamo voluto fortemente, è passata alla Camera con 348 sì, 17 no e 28 astenuti. Per noi è una grandissima vittoria non solo perché costituisce un primo passo nella direzione che indichiamo da sempre, ma anche sul piano simbolico in quanto sfata il tabù che i privilegi della classe politica sono intoccabili. La rottura di questo schema anacronistico a mio giudizio è il dato più significativo. La democrazia ha dunque fatto un passo avanti. ”

Questo il commento di soddisfazione della deputata Silvia Benedetti (M5S) che ieri in aula ha condiviso con i colleghi pentastellati il piacere di questo passo avanti sul piano democratico.

”Che questo passaggio sia avvenuto in un momento storico di grave crisi economica, quando una intera classe politica ha operato tagli indiscriminati di oltre 4 miliardi alla sanità, al lavoro, ai diritti essenziali dei cittadini, creando sacche di povertà mai viste prima, ha un significato potentissimo.” Sottolinea Benedetti.

“Senza le nostre pressioni quel varco non si sarebbe mai aperto, e di sicuro ex parlamentari o parlamentari di vecchia data ancora in carica avrebbero avuto più dignità se avessero provveduto per primi ad operare questa svolta che, ripeto, è anche simbolica, è anche culturale, oltre che materiale. ” Aggiunge la deputata.

“La legge prevede il ricalcolo degli assegni vitalizi attualmente erogati da parte delle Camere entro sei mesi dalla sua entrata in vigore. L’importo rideterminato non potrà essere superiore a quello del trattamento già percepito né inferiore a quello calcolato sulla base dell’importo dei contributi previdenziali complessivamente versati nella legislatura. I parlamentari che già percepiscono un vitalizio, ma che non hanno ancora compiuto 65 anni, continueranno a percepirlo, ma dovrà essere ricalcolato, mentre i parlamentari cessati, dal mandato che non percepiscono ancora il trattamento previdenziale, potranno accedervi al compimento del 65simo anno di età.” Spiega Benedetti.

“Speriamo adesso che la Proposta di legge passi anche in Senato.” Conclude la pentastellata

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