Wednesday, 13 December 2017 - 19:00

Vitalizi. Il Pd fa buon viso a cattiva sorte. Dopo oltre 4 anni di ostruzionismo la Camera approva il ddl Richetti

Lug 26th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Ci sono voluti 4 anni e mezzo durante i quali il Pd insieme ai vecchi partiti altro non hanno fatto che affossare qualsivoglia tentativo di modificare il regime di privilegio dei vitalizi.

Oggi alla Camera dei deputati il progetto di legge Richetti, che prevede il ricalcolo dei vitalizi per 2.600 ex parlamentari (pari a una spesa di 215 milioni l’anno) secondo le regole della Fornero, ossia col metodo contributivo, è stato approvato e passa al Senato.

«Mentre c’è chi fa della lotta ai costi della politica uno strumento di propaganda di massa, il Partito democratico elabora le proposte legislative e le fa approvare», commenta l’onorevole Roger  De Menech.

La cronologia dei fatti, tuttavia, ci restituisce un’altra storia. Eccola.

Settembre 2013: il MoVimento 5 Stelle presenta una mozione per mettere un tetto a vitalizi e pensioni d’oro e ridurre la quota retributiva. Il PD vota NO.
2014, discussione sul bilancio della camera: il MoVimento 5 Stelle presenta un ordine del giorno che prevede un tetto massimo di 5mila euro lordi ai vitalizi. Il PD vota NO.
20 maggio 2015: il MoVimento 5 Stelle presenta un emendamento alla riforma costituzionale per abolire i vitalizi. Il PD vota NO.
9 luglio 2015: il PD è sotto pressione e Matteo Renzi presenta la Legge Richetti, che ricalcola tutti i vitalizi con il sistema contributivo. La legge giace in un cassetto, ma intanto Renzi la usa per andare in tv e dire che lui i vitalizi li vuole abolire.
Agosto 2015, discussione del bilancio Camera: il MoVimento 5 Stelle presenta un nuovo ODg che ricalca la legge Richetti. La Boldrini lo dichiara inammissibile.
2016: il MoVimento 5 Stelle ripresenta i due Odg, quello del 2015, e quello del 2014 che all’epoca era stato votato e bocciato. Questa volta per la Boldrini sono entrambi inammissibili.
2 aprile 2017: il MoVimento 5 Stelle presenta in Ufficio di Presidenza altri due ordini del giorno: uno che applica la legge Fornero ai parlamentari in carica e l’altro che ricalca la legge Richetti. il secondo è di nuovo dichiarato inammissibile. Sul primo il PD vota NO dicendo che serve una legge ordinaria.

Il Movimento 5 Stelle invita il Pd a calendarizzare la legge Richetti. Ma il PD ci dice che non c’è tempo e che bisogna presentare un Ordine del giorno! Finalmente, nel pomeriggio di oggi 26 luglio si va al voto e il ddl Richetti viene approvato dalla Camera.

Quello che non dicono i rappresentanti del Pd è che sono riusciti a bocciare l’emendamento che faceva scattare da subito il provvedimento, ossia le regole della Fornero, anche ai parlamentari in carica presenti in Aula.

 

 

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