Monday, 25 September 2017 - 01:01

Treno delle Dolomiti. D’Incà (M5S): “Zaia ci dica dove e quando reperirà i fondi. Al Sistema ferroviario mancano 194 milioni”

Lug 18th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Belluno, 18 luglio 2017 – “Benissimo che Zaia -proprio come da sempre il M5S- descriva il Treno della Dolomiti come una grandissima opportunità per il nostro territorio ma è fondamentale, al contempo, che queste non siano solo parole al vento: chiedo dunque pubblicamente al Governatore della Regione Veneto dove verranno reperiti i fondi per la costruzione e la tempistica della durata e dell’avvio dei lavori” dichiara il deputato M5S bellunese Federico D’Incà.

“Nella conferenza stampa del 26 maggio il M5S ha di fatto chiesto a gran voce che l’intesa per il Treno delle Dolomiti tra il Cadore e la Val Pusteria sottoscritta il 13 febbraio 2016 a Cortina d’Ampezzo trovasse un riscontro concreto quanto prima. Durante la conferenza stampa abbiamo inviato un regalo, un mattone, a Kompatscher presidente della provincia di Bolzano, Rossi presidente della provincia di Trento, Zaia presidente regione Veneto e Delrio Ministro dei trasporti affinché il primo mattone delle fondamenta dell’opera fosse depositato il prima possibile” continua il parlamentare.

“E’ fondamentale comprendere dunque dove verranno reperiti i fondi; a tal proposito, ho depositato un’interrogazione al Ministro dei trasporti in merito al sistema ferroviario metropolitano regionale (SFMR) a cui mancano 194 milioni: questo progetto, nato nel 1989, prevede la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico integrato ferrovia più autobus, su scala regionale, la ristrutturazione di stazioni esistenti, la realizzazione di nuove fermate, la soppressione di passaggi a livello, l’adeguamento di sottopassi esistenti e l’acquisto di sei nuove unità di trazione elettrica a due piani e l’attivazione di un ferroviario regionale suburbano ad elevata frequenza” afferma il deputato bellunese M5S Federico D’Incà.

“Il costo presunto indicato nell’ allegato infrastrutture al documento di economia e finanza del 2013, approvato dal Cipe con delibera 26/2014, si attesta sui 314,650 milioni di euro; inoltre, il sistema informativo relativo alla legge sulle opere strategiche, aggiornato al 31 dicembre 2016, a fronte di una disponibilità di 119,900 milioni di euro, segna un fabbisogno di 194,750 milioni di euro” continua il parlamentare.

“E’ chiaro che dobbiamo subito capire come sono stati spesi i primi 119 milioni e quando verranno stanziati gli altri 194 a tutt’oggi ancora mancanti” incalza l’esponente del M5S in Parlamento.

“Il progetto non è ancora concluso e le fasi di realizzazione non risultano aver fatto significativi progressi, specialmente negli ultimi anni. Ho chiesto dunque al Ministro quale sia la priorità riconosciuta a quest’opera dal Governo, la tempistica stimata per il completamento degli interventi, se non intenda stanziare ulteriori risorse qualora ritenesse insufficienti quelle previste e un’eventuale revisione del progetto, visto che si tratta di un progetto datato e il mondo nel frattempo sta conoscendo una nuova “era geologica” nei sistemi di trasporto con la sharing economy, la guida autonoma e la mobilità elettrica” prosegue D’Incà.

“E’ fondamentale ridurre al minimo l’impatto ambientale della mobilità su gomma promuovendo e rilanciando il nostro turismo grazie al potenziamento del sistema ferroviario nella nostra Regione. Il Treno delle Dolomiti va proprio in questo senso” conclude.

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