Saturday, 18 November 2017 - 21:39

L’Italia brucia. Un errore sciogliere il Corpo forestale * di Maurizio Acerbo e Enzo Jorfida

Lug 18th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Mentre proliferano gli incendi si conferma che avevamo ragione a criticare ed opporci alla scelta politica del Governo Renzi di sciogliere nel 2016 il Corpo Forestale dello Stato e far confluire gli addetti – circa 7.000 – nell’arma dei Carabinieri.

Con lo scioglimento di un corpo di polizia a ordinamento civile in un corpo militare come l’Arma sono andati persi non solo i diritti dei lavoratori, ma anche un grande patrimonio di competenze e professionalità negli interventi per la salvaguardia del patrimonio boschivo e faunistico.
Ora che varie Regioni sono devastate dagli incendi solo i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile vengono impiegati per cercare di spegnere questi enormi fuochi, ma ambedue non sono sufficientemente addestrati e attrezzati per questi tipi di eventi. I Vigili di solito intervengono nelle aree urbane mentre erano i forestali a conoscere bene le zone montane scarsamente urbanizzate.
L’Arma dei Carabinieri ha assorbito gli organici del Corpo Forestale e li ha destinati a svolgere compiti completamente diversi da quelli per cui, all’atto del reclutamento, erano stati addestrati e formati.
Le stesse attrezzature del Corpo Forestale, come gli elicotteri o le autobotti, sono stati destinati a mezzi per l’uso militare o giacciono inutilizzati mentre si affittano mezzi privati.

Questa scelta folle che ha reso inutilizzabili nella lotta agli incendi è confermata dalla disposizione del 7 luglio del Comando generale dei carabinieri con cui il generale Antonio Riccardi specifica che gli ex-forestali debbono limitarsi a chiamare i Vigili del Fuoco e al massimo a intervenire per non meglio precisati “piccoli fuochi”.
Va notato che anche in questo caso però gli ex-forestali sono impossibilitati a intervenire in quanto non possono indossare le vecchie tenute anti-incendio ma non ne hanno ricevute di nuove. Tra l’altro andare con le pistole in mezzo alle fiamme non è particolarmente indicato.

Grandi e gravi sono le responsabilità dei Governi Renzi e Gentiloni per queste sbagliate scelte politiche.
Pensando di risparmiare qualche migliaio di euro (ma i costi per il personale sono aumentati e non diminuiti) si è scelta una soluzione che comporta e comporterà maggiori spese di prima con in più un danno ambientale enorme e irrecuperabile. Le autobotti sono ferme ma in compenso si sono dotati i dipendenti civili ex-forestali di pistole d’ordinanza! Per Rifondazione Comunista-Sinistra Europea va ripristinato il Corpo Forestale dello Stato cancellando questa come tante altre psudo-riforme del PD.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-Se
Enzo Jorfida, responsabile nazionale forze di polizia e forze armate PRC-Se

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