Friday, 22 September 2017 - 08:15

Punti di vista. Per il governatore Zaia la Corte dei conti del Veneto promuove la Regione. L’opposizione con Fracasso, invece, parla di strigliata per la programmazione sociosanitaria e i troppi ritardi per determinare il riparto del fondo

Lug 13th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Venezia, 13 luglio 2017   –    “Un quadro virtuoso della nostra operatività. Un’azione positiva che deriva certamente dal proficuo rapporto instaurato tra la Regione e la Sezione della Corte dei Conti del Veneto, impegnate entrambe, nel rispetto dei propri compiti e responsabilità, con assoluta trasparenza, a garantire il miglior utilizzo possibile delle risorse pubbliche, nell’interesse fondamentale dei cittadini”.

Queste le parole del governatore del Veneto Luca Zaia, a fronte della relazione della Sezione Regionale di Controllo per il Veneto della Corte dei Conti, che riunitasi oggi a Ca’Corner a Venezia sotto la presidenza di Diana Calaciura Traina, dopo la relazione del magistrato istruttore Giampiero Pizziconi e la requisitoria del Procuratore regionale, Paolo Evangelista, ha parificato il rendiconto generale della Regione del Veneto per l’esercizio finanziario 2016, con la sola eccezione dell’imputazione contabile del canone di locazione finanziaria relativa all’acquisto del Palazzo cosiddetto Grandi Stazioni, ex Palazzo compartimentale delle ferrovie dello Stato.

Di opinione diversa il capogruppo dem in Consiglio regionale Stefano Fracasso, che dice “Come avevamo preventivato, la Corte dei Conti ha strigliato la Regione sulla programmazione sanitaria, stigmatizzando i ritardi da parte della Quinta commissione nel riparto del Fondo sanitario, licenziato soltanto a fine novembre 2016. È bene ricordare che è stato portato in Commissione grazie all’insistenza del gruppo del Partito democratico, altrimenti i tempi sarebbero slittati ulteriormente. Con questo rilievo della magistratura contabile, speriamo che non ci venga più raccontata la favola che per il riparto è sufficiente l’approvazione della Giunta. Anche nel 2017 purtroppo dovremo fare i conti con gli stessi problemi, visto che non risulta alcuna iniziativa da parte del presidente Boron ad affrontare il tema, così come altri ritardi si stanno accumulando sull’intera programmazione sociosanitaria”.

“Nel complesso la relazione della Corte di quest’anno registra i miglioramenti sulla tenuta dei conti del bilancio regionale – conclude Fracasso – sebbene, come già rilevato lo scorso anno, sottolinei come ci sia ancora molto da fare per quanto riguarda il capitolo dello stato patrimoniale, in particolare per la valorizzazione delle partecipazioni regionali e la ricognizione del patrimonio mobiliare”.

“Queste relazioni ci restituiscono un’immagine, l’istantanea di una macchina complessa, che gestisce un bilancio di oltre 14 miliardi di euro – ha sottolineato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – ma che siamo costretti a condurre in condizioni di estrema difficoltà, praticamente in contromano e non certo per responsabilità nostre. Ciononostante, nel 2016 abbiamo rispettato l’obiettivo programmatico di equilibrio di bilancio richiesto dalle regole di finanza pubblica, aspetti positivi emergono dalla gestione del personale e un percorso virtuoso abbiamo imboccato per quanto concerne il complesso sistema di ricognizione dello stato patrimoniale”.

“I rilievi dei magistrati contabili – ha assicurato il governatore – non rimarranno parole al vento e rappresentano un pungolo per migliorarci. Confrontando il giudizio sul rendiconto di oggi a quello dello scorso anno, emergono numerosi passi in avanti e situazioni più stagnanti sulle quali siamo chiamati a intervenire con più determinazione. Lo faremo, ma non posso non esprimere soddisfazione quando si confrontano taluni dati del Veneto con quelli delle altre Regioni: la nostra spesa corrente pro-capite è di 2.138 euro, contro una media nazionale di 2.311 euro e la spesa di funzionamento pro-capite è di 125 contro una media di 196 euro; in tema di personale, la Regione spende 24 euro pro-capite contro i 37 euro di media italiana; il Veneto è la Regione che spende meno in termini di interessi passivi pro-capite con 12 euro, contro una media di 33 euro. E sottolineo che siamo l’unica Regione a Statuto ordinario a non applicare la maggiorazione regionale sull’addizionale regionale Irpef”.

“E’ grazie anche a queste scelte di politica fiscale – ha concluso il Governatore – se si sta gradualmente realizzando un recupero della nostra economia, sottolineata anche dalla Presidente Calaciura Traina nella sua introduzione, ma confermare tali scelte è sempre di più un’impresa in presenza di manovre statali di finanza pubblica ormai insostenibili per le Regioni. Diversamente da altre Regioni, è dal 2010 che manteniamo inalterata la pressione fiscale, senza provocare scadimento nella qualità dei servizi e, come ha detto nella sua requisitoria il Procuratore, riuscendo a diminuire il disavanzo dell’Ente di ben 316 milioni. La strada da fare rimane molta, ma la promozione in questa tappa ce la siamo sicuramente meritata”.

 

 

 

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