Saturday, 19 August 2017 - 18:54

Prosecco: importante il ruolo del Consorzio di Tutela, ma insufficienti i risultati ottenuti. Per l’Arpav Il 32% dei fitosanitari impiegati ha effetti cronici sulla salute

Lug 12th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Riconosciamo il ruolo del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, lamentando che da un lato predica bene, fornendo informazioni chiare e precise sull’efficacia di due prodotti fitosanitari biologici per il controllo degli insetti, e dall’altro razzola male proponendo anche principi attivi chimici “tra i quali il viticoltore potrà scegliere il preferito”. Ed i viticoltori hanno scelto, quasi tutti, i prodotti chimici, ma questo è lecito?

A riproporre la questione è Movimento 5 Stelle di Farra di Soligo

Vigneti trattati con diserbante glifosato

Ribadiamo che la “difesa integrata” stabilisce che al posto dei prodotti chimici si devono utilizzare i mezzi non chimici, qualora siano efficaci, concetto ribadito anche da VenetoAgricoltura.
Che ci sia un abuso di veleni nocivi ai quali la popolazione viene sottoposta lo dimostra la lista dei prodotti chimici consigliati nel Protocollo Viticolo 2017. L’etichetta del Dursban, uno degli insetticidi consigliati, con le relative informazioni mediche, si commentano da sole. Di fronte a questi dati, chi può dichiarare che la popolazione è tutelata, e che la viticoltura del Prosecco è sempre più green?

I termini “green” e sostenibilità presuppongono il raggiungimento di un equilibrio sociale, mentre il Prosecco attualmente accentua le ostilità tra viticoltori e non, assomigliando più ad un’economia di mero sfruttamento incontrollato delle risorse piuttosto che ad un’economia sostenibile: avete idea di quali danni avrebbe l’intera società nel caso in cui UNESCO, a causa di questo sfruttamento intensivo, rigettasse la candidatura delle nostre colline a Patrimonio dell’Umanità?

Secondo l’ultimo monitoraggio di ARPAV, del 2015, dei 3.692.439 kg di principi attivi fitosanitari utilizzati in provincia di Treviso, addirittura il 32% ha effetti cronici sulla salute.
Questi sono dati, non chiacchiere, e se ancora non bastano, abbiamo molte altre evidenze scientifiche da offrire, ma basterebbe semplicemente pubblicare le etichette degli agrofarmaci che voi consigliate, dati scritti rosso su bianco, per far capire qual’è l’impatto dell’agricoltura, più di 3 mila tonnellate di prodotti chimici all’anno nella sola provincia di Treviso, sulla salute di tutti i cittadini.
I nostri toni risultano accesi perché siamo consapevoli che bisogna chiedere molto per ottenere poco: crediamo che il Consorzio di Tutela sia veramente un’ organismo in grado di dare una svolta, indirizzando gli agricoltori verso una viticoltura decisamente più rispettosa dell’ambiente, e siamo felici che da qualche anno il Consorzio dia indicazioni sulle tecniche agronomiche utili a ridurre l’uso di pesticidi.

Adesso però – prosegue la nota del Movimento 5 Stelle di Farra di Soligo – è ora di agire sul serio, visto che ormai la misura è colma e il malumore fra i cittadini è evidente, pertanto chiediamo al Consorzio di Tutela di rendere il Protocollo Viticolo vincolante per i produttori, togliere da subito tutti i prodotti che hanno effetti cronici sulla salute e dare informazioni chiare e ferme agli agricoltori: se c’è un prodotto biologico o mezzo non chimico efficace, si dovrà utilizzare obbligatoriamente quello! Introdurre analisi e controlli a tutti gli associati in modo da escludere dalla DOCG chi non rispetti le indicazioni del Consorzio. Possiamo contare su di voi? Avete una grande responsabilità nel condurre il Prosecco nella giusta direzione!
Ringraziamo per l’invito a visitare qualche vigna – concludono i pentastellati di Farra di Soligo – , che accetteremo volentieri quando darete una svolta significativa a questa agricoltura: conosciamo molto bene la realtà in quanto “respiriamo” tutti i giorni i “profumi” della terra, specie alla sera quando risulta impossibile stare in giardino a “godersi il fresco” o arieggiare casa. Comunque, finché vedremo irrorazioni fatte anche in centro paese con tute e maschere di protezione, siamo certi che i prodotti utilizzati non siano aderenti alle nostre aspettative e che il Consorzio, nonché le istituzioni, in qualche modo abbiano fallito la propria missione.

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