Monday, 25 September 2017 - 01:03

Il governo smonta le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale

Lug 10th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Con il decreto legislativo sulla VIA, pubblicato il 7 luglio in Gazzetta Ufficiale, il governo smonta le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale. Come accaduto per il lavoro, anche le norme a tutela dell’ambiente sono oggetto di un attacco sistematico da parte del PD.

LO sostiene Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

Per una coincidenza assai simbolica – prosegue Acerbo –  è nell’articolo 18 del decreto che troviamo una norma con cui PD e alleati centristi esprimono la propria impostazione iperliberista che vede nelle regole che delimitano l’esercizio dell’attività imprenditoriale un ostacolo da distruggere. In sostanza la VIA viene neutralizzata dato che viene introdotta la possibilità di farla in sanatoria. Una procedura che per motivi evidenti ha natura preventiva diventa per legge aggirabile.

Chiunque si sia occupato di tutela della salute, dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico, leggendo il vergognoso comma 3 dell’Art.18 si può rendere conto degli effetti devastanti che produrrà questa norma degna di Trump. Le imprese potranno realizzare i loro progetti “senza la previa sottoposizione al procedimento di verifica”.

In caso ci si accorga che manca la VIA invece di bloccare le opere la si potrà fare in sanatoria. Cioè prima si produce un danno irreparabile e poi facciamo al massimo qualche multa che le imprese avranno già messo in preventivo in caso di controlli. Inquinatori e cementificatori staranno già brindando.

Come denuncia il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua, nel decreto viene anche previsto che per le nomine nei comitati VIA non saranno più necessarie procedure concorsuali e quindi aumenterà ancor di più l’arbitrario controllo della politica che non dovrà neanche far finta di tenere conto delle competenze. Il nostro paese ha sofferto per la carenza di controlli non certo per un eccesso.

Quanto a liberismo e barbarie – conclude Acerbo – il PD oggi non è secondo a Berlusconi e la buona educazione di Gentiloni serve solo a rendere meno irritante la politica di destra di questo governo. Mobilitiamoci in tutto il paese contro questa porcheria”.

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