Sunday, 19 August 2018 - 05:23

Tavolo tecnico per lo sviluppo del territorio bellunese. La Cisl approva il progetto di Confindustria Belluno: “Serve un nuovo modello di gestione del territorio”

Giu 27th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Rudy Roffarè

“Ben venga la proposta degli industriali bellunesi di costituire un tavolo tecnico che coinvolga imprese e territorio per pianificare in maniera condivisa le strategie per lo sviluppo della provincia dolomitica. La Cisl l’ha ribadito in più di un’occasione: serve un nuovo modello di gestione del territorio, che guardi più alla rete e meno agli interessi individuali, che sappia lavorare in un’ottica di aggregazione e interazione”. Rudy Roffarè, Segretario generale aggiunto della Cisl Belluno Treviso, approva il progetto lanciato da Confindustria Belluno Dolomiti lunedì durante il convegno “La montagna che costruisce futuro-Nuove visioni e progetti per i territori alpini”. “Da anni lo ribadiamo – afferma Roffarè -: il territorio bellunese deve necessariamente imparare a lavorare in rete per un unico obiettivo: lo sviluppo e il benessere economico e sociale della provincia; senza coesione non si va da nessuna parte”.

Rete fra i soggetti istituzionali all’interno della provincia e confronto con i territori di confine, per condividere esperienze che possono risultare utili a tutti. In questa ottica va letta l’elezione all’unanimità del Segretario generale aggiunto della Cisl Belluno Treviso alla vicepresidenza del Consiglio Sindacale Interregionale delle Alpi Centrali (CSI-AC), che riunisce le rappresentanze sindacali dei territori di confine di Trento, Bolzano, Belluno, Tirolo e Cantone dei Grigioni. Roffarè è stato eletto dai delegati dei sindacati aderenti lo scorso 22 giugno a Bolzano e rimarrà in carica per due anni, affiancando la presidenza. Il CSI-AC è un organismo creato dalla Confederazione Europea dei Sindacati con l’obiettivo di favorire il dialogo sociale in materia di lavoro e di rappresentare e tutelare gli interessi economici, sociali, ambientali e culturali dei lavoratori, delle lavoratrici e dei pensionati nelle province di Belluno, Trento, Bolzano, nel Bundesland Tirolo e nel Cantone dei Grigioni attraverso una stretta cooperazione e un serrato confronto.

Nel giorno del rinnovo dei vertici del Consiglio si è svolto un convegno che ha messo a confronto le diverse strategie messe in campo da Province autonome, Svizzera ed Austria per integrare i profughi e i richiedenti asilo nel mercato del lavoro delle diverse regioni alpine. “E’ fondamentale – spiega Roffarè – valorizzare il confronto fra le esperienze e le diverse modalità di affrontare questioni che sono comuni a tutte le aree che fanno parte del Consiglio Interregionale. Il dialogo su materie sindacali e sociali aiuta tutti i soggetti coinvolti a definire un’azione più mirata ed efficace nei rispettivi territori montani”. Negli ultimi anni il CSI-AC ha approfondito questioni legate al lavoro transfrontaliero, al carico fiscale sul lavoro, alla spesa sociale, ma anche ai sistemi di welfare dei diversi Stati confinanti, alle diversità contrattuali che regolano i rapporti di lavoro e alla gestione delle case di cura.

 

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