Saturday, 24 February 2018 - 12:18

In montagna, come nella vita, non si finisce mai d’imparare * di Bruna Mozzi

Giu 25th, 2017 | By | Category: Dicono di voi, Prima Pagina

Con i soliti compagni di trekking si sale sulle vette fresche: la solita gita? Niente affatto. Sabato scorso, ad esempio, abbiamo conosciuto un attempato signore cortinese, esperto di leggende e di storie locali. Tra le molte che ci ha raccontato mentre scarpinavamo io e la mia amica L* col fiatone, lui e G* invece dinamici e arzilli (nonostante le numerose primavere sulle spalle), ce n’è una che mi ha particolarmente colpito.

C’era una volta un re, il cui regno si trovava fra le Alpi Orientali.

Il solito inizio, sarà la solita storia! esclamiamo noi due, mentre sbuffiamo per la fatica. Nel frattempo ci sediamo per un sorso d’acqua e il gentile signore approfitta per continuare la storia.

Il suo regno era ricco di pascoli fertili, di verdi boschi ombrosi, di montagne alte e rocciose. Eppure il figlio di questo re era sempre infelice: lo assillava un cruccio. Nonostante la bellezza della natura che lo circondava voleva andare sulla…Luna sì sì proprio sul nostro misterioso satellite che ci osserva dall’alto del cielo. Un giorno il figlio del re si smarrì nel bosco e giunse su un altopiano fiorito di splendidi rododendri: vi si addormentò e in sogno gli apparve una bellissima fanciulla che disse di essere la figlia del re della Luna.

Destatosi, il principe credette di udire delle voci lontane e infatti poco dopo, dalla nube sulla cima di una rupe in cui erano nascosti uscirono due vecchi che si presentarono come abitanti della Luna e lo invitarono ad andare sul pianeta con loro. Fu così che il principe poté giungere sulla Luna e, trovata la principessa che avevo visto in sogno, sposarla.

Tra sogno, luna, principessa e tutto il resto, nel frattempo siamo arrivati in baita: c’è molta folla di turisti italiani e stranieri che sono già accomodati ai tavolini all’aperto. Spiccano i loro zaini dalle tinte accese e le loro magliette coloratissime. Troviamo fortunatamente un posto e ordiniamo, contenti di poterci sfamare. Prima dei piatti arrivano le solite birre e i calici di rosso. L’atmosfera è rilassata ora e siamo pronte a riprendere ad ascoltare il nostro nuovo amico.

Dopo molti anni felici sulla Luna il principe fu, però, costretto a lasciare il pianeta con la sua bella sposa e a far ritorno sulla Terra. Qui dopo poco la principessa si ammalò di nostalgia: era sempre triste e spesso il principe la sentiva piagnucolare nel chiuso delle sue stanze. Dopo un po’ il figlio del re dovette prendere la decisione di farla tornare sulla Luna perché non peggiorasse.

La pausa pranzo è terminata e ci rimettiamo in cammino, zaino in spalla e bastoncini alla mano. Siamo curiosissime di sapere la fine della storia.

Il principe disperato si ritirò in una grotta dove incontrò i re dei Salvani, i nani abitatori delle caverne e dei boschi, con il quale strinse un patto: i nani avrebbero filato la luce della Luna e creato dei tessuti per rivestire tutte le montagne del regno, mentre il principe prometteva di riconoscere al re dei Salvani un territorio tutto per loro sui monti e nei boschi.

Il principe poté ricondurre la sua sposa nel regno dei Monti Pallidi e i Nani avere quanto loro promesso.

Bene! ma che c’entra con le Dolomiti? – esclama L* con tono interrogativo. Le risponde con grande pazienza il nostro amico cortinese che continua così…prima di salutarci con garbo alla fine della passeggiata.

I Monti Pallidi oggi si chiamano Dolomiti e i Salvani abitano tuttora nella macchie, nelle caverne e nelle foreste di queste splendide montagne.

In montagna è come nella nostra vita: non si finisce mai di imparare.

Bruna Mozzi

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