Wednesday, 19 September 2018 - 19:31

Philippe Daverio chiarisce: Assessore a Lodi. E consulente dove mi chiamano, è il mio lavoro

Giu 22nd, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Gendarini e Daverio

Se Carlo Gendarini diventerà sindaco a Lodi, Philippe Daverio sarà nominato assessore alla Cultura, riservandosi di accettare consulenze laddove sarà chiamato, Belluno, Urbino, ecc. Questo in estrema sintesi il contenuto della conferenza stampa che si è tenuta a al caffè letterario di Lodi oggi pomeriggio.

La candidatura di Daverio all’assessorato della cultura di Belluno annunciata dal candidato sindaco Paolo Gamba qualora fosse eletto, dunque, sarebbe in realtà una consulenza.

“Io vengo qua per ricoprire una carica politica che è una carica di indirizzo, d’accordo col sindaco e con la giunta – ha detto Daverio – Io vengo perché posso a dare un contributo utile, ho le medaglie delle cose che ho fatto. C’era chi pensava facessi l’assessore qua e a Belluno”. “Belluno è una cittadina alla ricerca del suo destino esattamente come Lodi”.

Alla domanda di una giornalista se oltre a Belluno e Lodi avesse altri incarichi, il noto critico d’arte ha chiarito che accetterà l’assessorato a Lodi, ma non sarà un impegno a tempo pieno “qui ho amici che mi danno una mano. Faccio parte anche del cda di Brera, della Fondazione Cini, e della Fondazione del Domo di Milano”. “Se mi chiamano Urbino per una consulenza, ci vado – ha precisato Daverio – è il mio mestiere, faccio consulenze e progettazione architettonica”.

Nel corso della conferenza, Daverio ha spiegato la sua posizione europeista, fuori degli tradizionali schemi politici. “Faccio fatica a distinguere tra destra e sinistra – ha detto – preferisco fare la distinzione tra quelli che vanno avanti e quelli che hanno paura e tendono ad andare indietro. Meglio essere europeista che salvignano, meglio parlare tre lingue che una sola, vorrei pagare le tasse come in Germania, vorrei una pressione analoga sul costo del lavoro”. “Oggi fondiamo il partito ghibellino – ha detto ancora Daverio –  io opto per l’imperatore cioè per l’Europa. Lodi è un piccolo esperimento, e nelle dimensioni ridotte si collaudano le strategie. Qui arriveranno qualche migliaio di studenti, bisognerà fare un campus. Ci saranno due o tre anziani che si offenderanno perché due o tre studenti berranno una birra alle 2 di notte. Io starò con gli studenti”.

 

 

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