Monday, 10 December 2018 - 17:10

Ballottaggio del 25 giugno. Massaro snobba e accarezza all’offerta Pd: “Nessuna alleanza o apparentamento”

Giu 15th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Nella danza rituale che precede l’accoppiamento politico del 25 giugno, i partner si muovono sul palco illuminato dai riflettori proponendo al pubblico scene di amore e odio. Il finale è aperto, ciascuno può immaginare l’ultimo atto come crede, con il trionfo dell’amore o nell’inconciliabile lite che contraddistingue la sinistra.

Dinanzi l’indicazione di voto ufficiale a suo favore pronunciata dal Pd per bocca della sua segretaria provinciale Erika Dal Farra, infatti, Jacopo Massaro declina un netto rifiuto: “Niente alleanze o apparentamenti! Il cammino verso il ballottaggio continuerà nel segno dell’indipendenza delle sue tre liste civiche”.
«Il voto dell’11 giugno ha dato dei messaggi chiari – spiega Massaro – è stato riconosciuto il valore di una politica che ha rimesso al centro del suo lavoro i cittadini e la città, con un impegno anche per il futuro e non semplicemente per il presente. Per questo, non vogliamo e non possiamo tradire la fiducia di chi ci ha votato».
«In questa tornata è emersa anche la difficoltà dei partiti nazionali, eccezion fatta per la Lega Nord: – continua Massaro – per chi fa politica, questo, unito alla scarsissima affluenza, è un brutto segnale che segna il distacco tra i cittadini e la “cosa pubblica”. Il senso del nostro impegno è proprio quello di riavvicinarli e coinvolgerli ancora di più».

Come dire, del vostro 10% teorico, perché poi la gente non è detto che segua le indicazioni del partito, posso farne a meno grazie.

Erika Dal Farra

L’indicazione di voto del Pd dice poi Massaro allentando la stretta nel rituale collaudato dell’amore e odio «è un fatto positivo, un segnale di distensione; il sostegno di una forza politica alla vigilia di un ballottaggio è sempre un segnale positivo ed importante, lo è ancora di più quando, come in questo caso, è disinteressato, al di fuori di ogni tipo di accordo, solo nel nome dell’unitarietà e della vicinanza programmatica. Quel che è fondamentale, in vista del ballottaggio del 25 giugno, sarà la partecipazione dei cittadini alle urne: Belluno è sempre stato un laboratorio politico, facendo registrare in anticipo movimenti e cambiamenti rispetto allo scenario nazionale. Solo con la partecipazione del più alto numero di cittadini si può costruire una democrazia vera e trasparente».

(rdn)

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