Tuesday, 21 August 2018 - 23:48

Dolomiti extreme trail 2017, risuonano gli inni d’Italia, Polonia e Spagna

Giu 11th, 2017 | By | Category: Eventi, sport, tempo libero, Prima Pagina

 

Andrea Macchi sul Monte Rite. (Foto Sagui)

Sul 103 K, il tracciato più impegnativo dell’evento della val di Zoldo, nella gara in rosa vince Marta Wenta mentre al maschile arrivano appaiati il lombardo Andrea Macchi e il laziale Emanuele Ludovisi. Sul 54 K si impongono Matteo Pigoni e la spagnola Estelita Santin Fernandez, sul 23 K Ruggero Berolo e Silvia Serafini. Oltre 700 i concorrenti, provenienti da 36 nazioni.

Val di Zoldo (Belluno), 10 giugno 2017 – Risuonano gli inni di Italia, Polonia e Spagna alla Dolomiti Extreme Trail 2017, la quinta edizione dell’evento podistico della Val di Zoldo proposto dall’Atletica Zoldo tra venerdì 9 e sabato 10 giugno su tre tracciati, con partenza da Forno e arrivo a Pieve di Zoldo: 103 chilometri (7 mila metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo), 53 chilometri (dislivello positivo di 3800 metri, negativo di 3710) e 23 chilometri (dislivello positivo di 1000 metri, negativo di 1900, con partenza da Forcella Staulanza). Scenario incomparabile: quello delle Dolomiti zoldane, con Spiz di Mezzodì, Moiazza, Civetta, Pelmo e Monte Rite a fare da cornice alla fatica degli oltre 700 concorrenti, provenienti da 36 nazioni.

La gara più prestigiosa, la 103 K, è partita alle 19.30 di venerdì. I concorrenti hanno corso per tante ore, dunque, di notte. L’ arrivo, nella mattinata di sabato 10, ha visto l’arrivo, appaiati, del varesino Andrea Macchi e del laziale Emanuele Ludovisi. Per pochi centimetri la vittoria è stata assegnata a Macchi ma il successo è da dividere a metà: i due atleti hanno fatto gara parallela a partire dal quindicesimo chilometro, decidendo di darsi una mano e di tagliare il traguardo insieme. 14 ore e 12′ il loro riscontro cronometrico. A completare il podio è stato il gardenese Christian Insam, in 14 ore e 34′.

La gara femminile è stata dominata da Marta Wenta: la ragazza polacca ha fermato il cronometro sul tempo di 17h04′, precedendo l’olandese Susan van Duijl (18h40′) e l’altoatesina Anne Marie Gross (19h06′).

Nella gara sui 54 chilometri, in campo maschile la vittoria è andata a Matteo Pigoni in 6h11′. Sul secondo e terzo gradino del podio il bellunese Fabrizio Puntel (6h49′) e rodigino Enrico Bonati (7h16′). Tra le donne, Spagna sul gradino più alto grazie a Estelita Santin Fernandez (8h04′) che ha preceduto di una manciata di secondi la bellunese Roberta Balcon (8h05′). A completare il podio Elisabetta Mazzocco (8h28′).

La prova più breve, sui 23 chilometri, ha visto il successo del “padrone di casa”, lo zoldano Ruggero Berolo, e della trevigiana Silvia Serafini.

LE INTERVISTE

«Sono partito subito forte con l’altoatesino Jimmy Pellegrini, poi attorno al quindicesimo chilometro ci ha raggiunti Ludovisi: ci siamo dati battaglia per un po’ e poi, vedendo che eravamo sullo stesso livello, abbiamo deciso di darci una mano e arrivare al traguardo insieme» spiega Andrea Macchi. «È la prima volta che corro qui: una gara tosta, in un ambiente bellissimo. La parte più bella, il sentiero Tivan, ai piedi del Civetta».

«Io vivo a Nettuno, in riva al mare. Però adoro la montagna» così Emanuele Ludovisi. «Con Macchi ci siamo gestiti bene. Il trail? È mettersi alla prova, è avventura, è amicizia».

«Gara tosta, che non ti lascia respiro, questa Dxt» commenta Christian Insam. «Era la terza volta che provavo a fare podio, questa volta ci sono riuscito. Sono davvero soddisfatto».

«Ero venuta per vivere un’avventura, torno a casa con una vittoria» questo il commento di Marta Wenta. «Le Dolomiti? Fantastiche».

IL BILANCIO DELL’ ORGANIZZAZIONE

«Siamo soddisfatti di questa quinta edizione» commentano Paolo Franchi e Corrado De Rocco, coordinatori dello staffo organizzativo. «Abbiamo avuto 36 nazioni presenti e raccolto commenti positivi. È stata un’altra bella edizione, resa possibile dal lavoro straordinario di oltre 400 volontari».

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