Tuesday, 22 May 2018 - 02:16

Sanità. Massaro: «Attenzione per l’ospedale hub e sistemazioni per il nuovo personale»

Giu 2nd, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Ospedale San Martino vero riferimento provinciale e una convenzione con la Ulss 1 Dolomiti per garantire sistemazioni a canone calmierato al nuovo personale sanitario: questi i cardini della proposta in materia di sanità del candidato sindaco Jacopo Massaro.
«Sul San Martino di Belluno non c’è l’attenzione prevista dalle schede ospedaliere per un ospedale hub. – spiega Massaro – Non rileviamo investimenti sulle infrastrutture ospedaliere e sulla tecnologia sanitaria, che come sanno gli operatori è il vero cuore del lavoro dell’ospedale. L’importantissima opera del blocco materno-infantile, spesso portato ad esempio di investimenti sulla sanità del capoluogo, nasce da un finanziamento di una quindicina d’anni fa, rallentato da alterne vicende».
«I posti letto sono stati progressivamente tagliati e ci giungono voci di situazioni di sovraffollamento in alcuni reparti; – sottolinea Massaro – questa situazione complica il lavoro del personale, già ampiamente sotto pressione. Per loro, mancano prospettive positive: le scuole di specializzazione sono ancora a numero chiuso, e trovare ad esempio un pediatra è oggi un’impresa; il blocco delle assunzioni imposto dallo Stato, poi, ha causato e continua a causare problemi e disservizi».
«Servono strutture e una sanità di qualità per trattenere professionalità ed attirarne di nuove», aggiunge Massaro che, in tempo di ristrettezze economiche per gli enti locali, lancia una proposta: «Per incentivare il personale sanitario a venire a lavorare a Belluno, potremmo firmare una convenzione con la Ulss per garantire loro appartamenti a affitto calmierato, grazie ai progetti di rigenerazione urbana. Penso ad esempio agli ex uffici della Ulss in Via Sant’Andrea, oggi vuoti, oppure a quei palazzi che dovrebbero svuotarsi con la creazione della “cittadella della salute”».
La vera partita, per Massaro, si gioca con la definizione delle linee guida dell’atto aziendale – «Attendiamo ancora la convocazione da Venezia per discuterle» – e delle prossime schede ospedaliere: «Questi procedimenti disegneranno il nostro sistema sanitario. Chiedo l’attuazione della legge regionale che prevede che la programmazione sanitaria bellunese venga interamente finanziata, e che vengano subito avviati tutti i passaggi affinché l’ospedale di Belluno diventi veramente un punto di riferimento provinciale, in grado di lavorare con tutte le eccellenze del territorio e di fornire tutte quelle prestazioni che si possono garantire. Se “portiamo fuori”, magari verso Treviso, alcuni tipi di prestazioni, rischiamo di perdere la qualità del servizio, diventare poco o nulla attrattivi per nuovo personale e di veder fuggire le professionalità che già abbiamo, e a quel punto non ci sarebbe più nulla da fare».

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