Wednesday, 26 September 2018 - 06:39

Nuovi voucher. Il segretario generale Cgil Belluno De Carli: “Uno schiaffo alla democrazia”. Manifestazione il 17 giugno a Roma

Giu 1st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Mauro De Carli

Ieri il Governo ha incassato la prima fiducia sulla cosiddetta manovrina, decreto che contiene tra l’altro al suo interno diversi emendamenti che nulla hanno a che fare con la correzione del bilancio dello Stato; tra questi spicca quello di riproposizione dei voucher.
Tutti ormai conoscono quanto è successo nei mesi precedenti, la CGIL raccoglie per una proposta di referendum abrogativo circa un milione e centomila firme per l’abolizione dei voucher, strumento che di fatto veniva utilizzato del centinaia di migliaia di imprenditori per reclutare manodopera a basso costo, senza tutele per i dipendenti, senza contratti di riferimento e soprattutto facile a nascondere dosi consistenti di lavoro nero. Quest’ultimo elemento venne certificato e dichiarato, oltre che dagli stessi lavoratori utilizzati con questa tipologia contrattuale, anche dallo stesso Presidente dell’INPS, Tito Boeri nella sua audizione alla Camera dei deputati.

Il governo a questo punto decise che era pericoloso affrontare questo tema nel dibattito e voto referendario e decise di dare definitiva abrograzione ai Voucher direttamente per Legge, che pochi giorni addietro, prima della data indicata per l’effettuazione dei referendum il 28 maggio, è stata votata in Parlamento.
Ora in modo improvvido, lo stesso governo ne ripristina l’utilizzo, cambiandone parzialmente il nome in “Buoni Famiglia”, ma permettendone l’utilizzo anche alle aziende sotto i 5 dipendenti; questo cambiamento formale non ne vieterà l’abuso già visto in passato. Questo nuovo “lavoro occasionale” si trasformerà nella modalità consueta con cui sostituire altre forme di assunzione, quali i contratti part-time nei weekend, gli avventizi in agricoltura e gli stessi contratti a tempo determinato.
E le stesse modalità di comunicazione all’Inps dell’utilizzo reale del lavoratore, da effettuarsi nei tre giorni successivi alla prestazione, fanno intendere che anche questa volta non emergerà quella parte predominante di lavoro sommerso che i vecchi voucher nascondevano.

Allora cosa vuol fare il governo? Ci sta dicendo chiaramente che intende perseguire sulla strada della precarietà selvaggia, mantenendo quello stesso clima di incertezza e inquietudine lavorativa ed economica che le giovani generazioni, e non solo, quelle ormai conoscono.
Si dica invece chiaramente che, utilizzando la propaganda del contrasto al lavoro nero, si introducono, o meglio si mantengono, forme di lavoro povero e sottotutelato
Ma con questa scelta viene anche evidenziato il carattere antidemocratico dell’azione di questo esecutivo, che non mantiene la parola data circa il coinvolgimento delle parti sociali nel redigere un nuovo testo di legge sulla regolamentazione del “Lavoro occasionale”.

Poi addirittura aggira il libero voto dei cittadini nel Referendum, prima intervenendo con una legge che accoglie la richiesta di abrogazione dei voucher, poi a breve distanza reintroducendoli; si è solo voluto impedire a noi cittadini di decidere attraverso il voto referendario!
E’ stato dato uno SCHIAFFO ALLA DEMOCRAZIA! Per questi due motivi la CGIL ha indetto la manifestazione per il 17 giugno in Piazza San Giovanni a Roma: continueremo la nostra battaglia per il diritto al lavoro con diritti e per riaffermare le regole democratiche di partecipazione dei cittadini nella costruzione delle leggi.

Mauro De Carli – Segretario generale Cgil Belluno

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  1. “Dai nostri dati si tratta di un episodio tutt’altro che isolato. Nell’ultimo anno la Cgil ha investito 750 mila euro in voucher; non si tratta quindi né solo di Bologna né solo di pensionati. Anche altri sindacati hanno massicciamente usato questi strumenti, ad esempio la Cisl ne ha utilizzati per un valore di 1 milione e mezzo di euro”. Intervista di Tito Boeri da Repubblica. Sarà vero?