Monday, 22 January 2018 - 10:12

Sappada in Friuli. Bellot: “Provvedimento incardinato in aula al Senato”. Piccoli: “Giochino del Pd che fa rinviare il voto per una strumentalizzazione elettorale”

Mag 31st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Raffaela Bellot, senatrice (Fare!)

“Si tratta di un momento importante e atteso, che arriva a più di un anno dalla conclusione dei lavori della Commissione Affari Costituzionali”. Così la senatrice tosiana Raffaela Bellot, che esprime soddisfazione per l’avvio della discussione sul provvedimento di cui la stessa senatrice è prima firmataria e che prevede il distacco del Comune di Sappada dal Veneto e la sua aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia. Stando agli accordi tra le varie forze politiche, l’esame del provvedimento proseguirà nelle sedute previste per l’ultima settimana del mese di giugno.

Quello odierno è un risultato tanto notevole quanto non casuale, frutto del lavoro del gruppo Fare! e dell’impegno costante delle senatrici Bellot e Bisinella per non lasciare inascoltata la voce levatasi dal referendum in cui la cittadinanza sappadina si è espressa per il passaggio alla provincia di Udine.

“Non sono certo mancate le difficoltà, dovute forse a mero calcolo politico” – ha ribadito la Bellot – “lo spettro di un rinvio si è palesato anche nelle ultime ore ma noi del gruppo Fare! abbiamo respinto con determinazione tale eventualità e richiesto con fermezza l’avvio della discussione”.
“Manca ora un ultimo sforzo per dare seguito alla richiesta della popolazione di Sappada; una richiesta frutto di una consultazione plebiscitaria e figlia di un legame che unisce Sappada e i sappadini alla regione carsica”. “E’ nostro dovere riconoscere a quelle popolazioni quanto richiesto. Lo dobbiamo a quei territori; lo dobbiamo al valore dell’identità che, da rappresentanti delle Istituzioni, abbiamo il compito di esaltare, custodire e tramandare”, ha concluso la senatrice.

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Non è altrettanto entusiasta il senatore Giovanni Piccoli, che dice “Il voto su Sappada è stato rinviato senza alcuna vergogna dal Pd. Ancora una volta, il caso Sappada è stato oggetto di una assurda strumentalizzazione”.

“La maggioranza ha chiesto e ottenuto il rinvio della trattazione del punto in aula perché mancava la relatrice della proposta di legge”.

“La verità è che il Pd ha fatto tutto questo per motivi di convenienza elettorale: nell’accontentare Sappada e la maggioranza dei sappadini con un voto positivo al passaggio, infatti, si sarebbero scontentati tutti quei cittadini residenti nei comuni referendari e che a giugno vanno al voto, come Lamon e Cortina. Una mossa stucchevole”, afferma Piccoli.

“Resto convinto che i sappadini meritino un sì e lo dico a malincuore da bellunese che vorrebbe favorire una maggiore unità del territorio piuttosto che la sua disgregazione. Purtroppo, in tutti questi anni non sono arrivate risposte utili: la mia proposta di legge per istituire un fondo perequativo tra Friuli e Veneto – sulla falsariga del Fondo Odi – è stata più volte scansata. Come se non bastasse, gli ultimi Governi a trazione Pd hanno aumentato le disparità di trattamento tra Regioni ordinarie e Regioni a statuto speciale. Insomma”, conclude Piccoli, “di fronte a un quadro immutato, non si può che votare sì. Peccato che anche stavolta la maggioranza abbia scelto di non decidere, rendendosi protagonista di un teatrino che mi lascia allibito”.

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