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Idrogeno, ora si può. Stefano Messinese (M5S): “In Germania li stanno sperimentando. Treni alimentati a idrogeno anziché costosi interventi di elettrificazione delle linee”

Mag 30th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Stefano Messinese – candidato sindaco Movimento 5 Stelle Belluno

Si chiama Coradia iLint, è il treno passeggeri a pianale ribassato alimentato a idrogeno a zero emissioni. Lo produce la Alstom, la casa francese che ha creato il Pendolino e del Tgv. A partire dal 2018 i nuovi treni entreranno in funzione in Germania e nella Repubblica Ceca.

Ne abbiamo parlato con Stefano Messinese, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle per il Comune di Belluno oggi di ritorno da Bolzano con una delegazione dei pentastellati bellunesi ha visitato l’impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno che serve ad alimentare una piccola flotta di autobus.

“Fino a qualche tempo fa parlare di mobilità all’idrogeno era un sogno – dichiara Messinese – oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante e tutto questo è diventato realizzabile. Parallelamente, anche la normativa si è adeguata approvando il piano nazionale di sviluppo della mobilità a idrogeno”.

Che idea vi siete fatti sull’impiego dell’idrogeno?

“La visita ha rinforzato la nostra convinzione su quello che fino ad oggi era una basilare ipotesi di progetto. Abbiamo visitato l’impianto e discusso dei progressi della tecnologia con il dottor Walter Huber, approfondendo costi di produzione e di realizzazione degli impianti”.

Secondo lei è una ipotesi percorribile nel Bellunese quella di abbandonare il dispendioso progetto di elettrificazione per adottare treni alimentati a idrogeno?

“Sì, ne abbiamo accennato negli ultimi incontri e cogliamo l’occasione della visita per esporre il nostro progetto alternativo di mobilità ferroviaria. In Germania superano il trasporto diesel e l’elettrificazione delle linee, servendo 5.000 km con i nuovi treni alimentati ad idrogeno. Con gli oltre 70 milioni previsti per l’elettrificazione del Bellunese, si può realizzare più di un impianto di produzione e stoccaggio e l’acquisto dei relativi treni, probabilmente anche risparmiando. Adottare tale tecnologia, oltre a darci un vantaggio per il futuro nell’acquisizione di conoscenze tecniche avanzate, ha sicuramente ricadute positive sull’ambiente. Sarebbe inoltre un modo di avviarsi verso una strada di indipendenza energetica, con un progressivo abbandono delle energie fossili. A ciò si aggiunga che in questo modo si eviterebbero i lunghi fermi di servizio che si avrebbero per l’elettrificazione ed i costi di manutenzione di tali linee”.

Qual è la proposta del Movimento 5 Stelle di Belluno per una mobilità a idrogeno?

“In provincia possiamo partire avvantaggiati, perché possiamo utilizzare la corrente prodotta dal biodigestore del Maserot per alimentare gli impianti di elettrolisi e valorizzare al meglio l’energia prodotta. Maserot, inoltre, si presta anche per essere stazione di rifornimento dei treni. Quindi piccoli treni a idrogeno che coprano le brevi tratte locali e almeno tre corse doppie giornaliere dirette e veloci verso Venezia e Padova. Si può e si deve fare, sfruttiamo l’attuale arretratezza per fare un lungo e conveniente balzo in avanti. Il Movimento 5 Stelle Belluno sarà felice se gli verrà “rubato” e realizzato questo progetto. Certamente sarà una delle mie priorità, qualora eletto, anche per riportare Belluno al suo ruolo di elemento trainante del territorio”.

 

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