Tuesday, 25 September 2018 - 04:11

Consumo suolo, approvata la legge. Zaia: “Uno dei cardini della legislatura”. Stefano Fracasso (Pd): “I grandi consumatori di suolo, project financing e cavatori non avranno preoccupazioni con questa legge”

Mag 29th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Venezia, 29 maggio 2017 –  Secondo il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, quella approvata oggi sul consumo del suolo è “Una legge di quelle che qualificano un’intera legislatura, che ho fortemente voluto, tanto da inserirla nel pacchetto delle prime che presentai subito dopo le elezioni. Per primi in Italia abbiamo avuto il coraggio di affrontare una sfida delicata e difficile. Da oggi il Veneto fa da apripista dell’approccio a consumo zero nell’ambito della salvaguardia del territorio”.

“Dalla sua presentazione – aggiunge il governatore – sono passati due anni, ma nel frattempo non solo abbiamo varato tante normative importanti, ma abbiamo anche fatto un grande lavoro di approfondimento e di confronto sulla materia con il territorio. Di qui in avanti tutto potrà essere monitorato e, se necessario, migliorato – conclude Zaia, ma oggi è una giornata storica per il futuro del territorio veneto. Il Consiglio regionale ha accettato e vinto una sfida tutt’altro che facile”.

Stefano Fracasso – consigliere regionale Pd

Non è dello stesso parere il capogruppo del Pd Stefano Fracasso che così ha motivato il voto contrario del suo partito: “Non è certo questa la legge che i veneti si aspettavano per un’inversione di tendenza rispetto al consumo di suolo. Qualche elemento positivo c’è rispetto al testo iniziale, con delle precisazioni necessarie, ma se dobbiamo tirare la somma, non può essere che negativa”.

“Quali sono i ‘consumatori di suolo’ che da domani dovrebbero preoccuparsi per l’approvazione della legge? Non quelli che fanno accordi di programma con la Regione, né i promotori di infrastrutture in project financing e neanche i cavatori. Forse chi deve costruire qualche capannone? Neanche, perché potranno utilizzare il Suap. Alla fine gli unici problemi potrebbero averli i Comuni che dovranno adeguare gli strumenti urbanistici, aspettare che la Giunta stabilisca i criteri e così via. La legge dovrebbe riguardare tutti i consumatori di suolo, tutti devono essere chiamati a dare un contributo per raggiungere un obiettivo di interesse pubblico per il Veneto e così non lo raggiungiamo. Basta un solo grande consumatore per vanificare l’impegno di tanti piccoli. Non è quello che serviva”.

“Andando alla sostanza di questa legge, sarà la sola Giunta che a scatola chiusa fisserà entro 180 giorni ai sensi dell’articolo 4 la quantità massima di consumo di suolo, poi l’articolo 11 la demolirà esentando dai vincoli previsti le attività che in Veneto sono causa del maggior consumo di suolo, infine con l’articolo 12, ciliegina sulla torta, i comuni in attesa del provvedimento della Giunta potranno costruire di tutto e di più in deroga ai divieti generali. Questa è un’occasione persa per riformare il modo di edificare in Veneto. Ed è grave – aggiungono Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni – l’assenza in aula del presidente Zaia che aveva fatto di questa legge una bandiera, presentando il Pdl al momento del suo insediamento”.

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