Tuesday, 23 January 2018 - 23:35

Nevegal e Monte Tamaro, due storie parallele con finali diversi

Mag 28th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Da almeno 40 anni sento puntualmente parlare di rilancio del Nevegal a ogni campagna elettorale.

Qualche perplessità al riguardo, con la sua stessa maggioranza, ce l’aveva anche il consigliere comunale Giorgio De Bona (Pdl), che con interrogazione del gennaio 2012 chiedeva quanti soldi fossero stati spesi sul Nevegal da tutti gli enti, dal 1970 fino ad allora.

L’ultima rilevante emorragia, infatti, per il rilancio del Colle, è stata appunto quella consumata durante la giunta Prade con il progetto “Abitare il Nevegal”, fortemente sostenuto dall’allora assessore e oggi candidato sindaco Paolo Gamba. Un’operazione del costo di circa 300mila euro oltre a benefit vari al manager Luyet, senza un nulla di fatto.

E’ anche per questa ragione che oggi il Movimento 5 Stelle di Belluno ritiene che la questione Nevegal debba essere trattata alla pari con le altre priorità che interessano le frazioni, senza alcuna corsia preferenziale.

Ebbene, c’è una storia parallela a quella del nostro Nevegal accaduta in Svizzera. Protagonista è il Monte Tamaro (1962 m.), fra Locarno e Lugano, nel Canton Ticino, noto per la Chiesa Santa Maria degli Angeli di Mario Botta e per l’escursione in cresta dal Monte Lema.

Negli anni ’60 era una stazione sciistica medio- piccola con cinque piste, seggiovia skilift a quote dai 1600 fino a 1867 metri. Nel 1972 viene inaugurata la stazione invernale, con nuovo collegamento autostradale a un’ora da Milano.

Negli anni ’90 inizia il calo della neve e degli sciatori. Nell’inverno 2003-2004 gli impianti chiudono e vengono smantellati.

Il Tamaro viene trasformato in un grande parco divertimenti estivo, un parco avventura nella stazione intermedia. Itinerari escursionistici e percorsi per mountain bike con tratti downhill e il Bike-park. Alle quote più in alto rimane una slittovia biposto e una tirolese. Che in estate rimangono tra le escursioni più gettonate.

Ecco, alla luce della scelta fatta per il Monte Tamaro, considerato il cambio climatico di questi ultimi anni e i costi per produrre neve artificiale, non è giunto il momento di pensare a una riconversione del Colle?

Roberto De Nart    (candidato Movimento 5 Stelle Belluno)

 

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One comment
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  1. La riconversione è esattamente ciò che è già in atto, in particolare, al momento, verso mountanbike e downhill.

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