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Strade. De Menech: «Anas e Ministero costretti a intervenire per dare stabilità al sistema»

Mag 27th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 27 Maggio 2017 _ «Se il sistema delle deleghe avesse fatto funzionare bene il sistema stradale veneto, oggi non ci sarebbe la necessità di passare all’Anas oltre 640 chilometri di viabilità».

L’esponente veneto del Partito democratico, Roger De Menech, ha lavorato con il ministro Delrio perché questa soluzione diventasse praticabile prima e realizzabile ora. «Di fronte a una Situazione che dopo 15 anni di gestione attraverso Veneto Strade vede la maggior parte delle Province che vuole abbandonare la società, la responsabilità di un politico è trovare soluzioni. Purtroppo, rilevo come la giunta veneta da un lato chieda autonomia, dall’altro sia del tutto incapace di gestire gli spazi di autonomia reale che in questi due decenni ha avuto: dalla Pedemontana alla Sanità, i progetti di finanza realizzati dal Veneto sono un colabrodo. Se poi veniamo alla questione delle strade, un’amministrazione ha il dovere di trovare risposte e soluzioni, non di fare proclami e barricate contro il governo».

Lo spacchettamento nella gestione delle strade è quello attuale, ricorda De Menech. «Ci sono più gestori per strade provinciali, regionali e nazionali. Riportando tutte le strade principali nella disponibilità di Anas apriamo a un modello di gestione stabile che considera tutte le strade in base alla funzione che hanno, non incentrato sulla proprietà. Inoltre sarà possibile attuare un piano di manutenzioni e sistemazioni che la Regione non è stata in grado di realizzare. Per il Bellunese, ad esempio, il passaggio consentirà all’Anas e al ministero di portare a termine tutte le varianti sulla provinciale n. 1 della sinistra Piave, incluso il nodo di Feltre con lo sbocco a Busche».

La proprietà delle strade, puntualizza il deputato, «inficia le grandi spese di investimento, ma nulla ha a che vedere con la gestione. In questi anni alcuni investimenti sono stati fatti, ma la Regione ha scaricato tutti i debiti su Veneto Strade, con il risultato che oggi la società è in grandissima difficoltà finanziaria e non riesce più nemmeno ad assicurare la gestione e le manutenzioni ordinarie sulla rete. Il passaggio delle principali strade ad Anas non pregiudica, anzi favorisce una gestione unitaria della viabilità che va realizzata mettendo insieme i tre soggetti coinvolti, Province, Regione e Ministero delle infrastrutture».

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