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Inclusione digitale. Massaro: «Avviciniamo la città ai più deboli»

Mag 25th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Un progetto di inclusione digitale dedicato alle fasce più deboli della popolazione, un sistema già collaudato e funzionante in Austria pronto a essere “importato” nel capoluogo dolomitico: «Con una semplice tecnologia, potremo avvicinare la città agli over 65 e alle persone in stato di difficoltà», spiega il candidato sindaco Jacopo Massaro.

Stando ai dati del 1 gennaio 2016, su una popolazione di 35870 residenti ben 9322 – 1 su quattro – hanno più di 65 anni: «I servizi domiciliari del comune rispondono già a gran parte dei bisogni, ma serve un salto di qualità. Siamo un esempio nazionale per i servizi sociali, siamo ai vertici per la qualità della vita e là vogliamo confermarci», spiega Massaro.
Il progetto, gia in fase di sperimentazione a Treviso, consiste nel dotare le fasce più disagiate della popolazione di un tablet espressamente progettato per questa iniziativa, facile ed intuitivo, con il quale si potrà richiedere la consegna di farmaci o di spesa a domicilio, oltre a essere in contatto 24 ore su 24 con una centrale di assistenza telefonica, che garantirà servizi, ma anche semplice supporto: «A volte, basta sentire una voce amica per rompere disagio e solitudine. – commenta Massaro – Con questo sistema, potremo aiutare tutti, anche chi vive nelle frazioni più lontane, a sentirsi parte di una comunità. In questo, un ruolo importante avranno gli operatori della Ser.s.a., cui spetterà la gestione della centrale operativa. Il loro già prezioso lavoro acquisirà nuova forza».
«I costi aggiuntivi che ne deriveranno – conclude Massaro – saranno sostenuti grazie alla riduzione dell’indebitamento: tutti i soldi che davamo alle banche per i mutui sono stati convertiti in servizi ai cittadini e, dopo aver investito nel sociale per bambini e famiglie, è venuto il momento di sostenere le persone sole o in età avanzata. Grazie anche alla collaborazione con le associazioni di volontariato già attive nel settore, innoveremo i tradizionali servizi domiciliari, trasformandoli in un’attenzione personale al singolo cittadino».

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