Tuesday, 25 September 2018 - 05:37

Replica al Capo della polizia * di Fabio Ballestriero, segretario regionale Sap Veneto

Mag 21st, 2017 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni

La visita del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli a Belluno per inaugurare la nuova sede della
Digos bellunese, oltre ad essere stata un’utile occasione per sentire dalla sua autorevole voce cosa pensa di
questioni importanti che attengono il nostro apparato della sicurezza debilitato, come Lui stesso ha
evidenziato da un mancato turn over ormai decennale, ha posto in evidenza, a nostro avviso, due aspetti: il
primo relativo allo stile, alla forma; il secondo gli aspetti di merito, la sostanza.
Il nostro Capo ci ha sinora abituati ad uno stile espositivo vivace ed intelligente, spesso pungente ed
efficace, mai banale.
Proprio per questo sorprende che a margine di legittime e qualificate lamentele del Sap e di altre
Organizzazioni Sindacali si sia lasciato scivolare con i giornalisti presenti un poco elegante “non ho
bisogno che i sindacati mi sottopongano questioni che ahimè conosco meglio di loro”, proseguendo poi
esortando le organizzazioni sindacali a “lavare i panni sporchi in casa” ed ad evitare clamori mediatici circa
le inefficienze del nostro apparato di sicurezza. Una doglianza quest’ultima che ha il sapore della sordina di
medievale memoria che stentiamo credere appartenga alla finezza riflessiva del nostro Capo.
Inutile dire che ci spiace che il nostro Capo non abbia bisogno dei sindacati per conoscere la realtà della
nostra Polizia di Stato.
Eppure ha più volte affermato di credere nell’importanza delle Organizzazioni Intermedie – categoria che
comprende i sindacati – nel contesto della nostra società: sarebbe bizzarro dar loro credito quando dicono e
fanno cose che piacciono e delegittimarli quando danno fastidio. Anche perché non far tesoro di quanto
segnala un soggetto che ha cognizione di causa e possiede un particolare spirito di appartenenza, per
conoscere la nostra realtà lavorativa sarebbe davvero un delitto.
Di questo prendiamo atto e ce ne faremo una ragione.
Sugli aspetti di merito relativi alle varie problematiche della Polizia di Stato, altrettanto ci sorprendiamo
che il Capo ritenga virtuosa la scelta di chiudere le Sezioni di Polizia Postale, Belluno compresa, ben
sapendo – dato che “ahimè la realtà il Capo la conosce meglio di noi sindacati” – che a Belluno esistono
almeno 4 Sale Operative (una per ogni Forza di Polizia…) con un dispendio enorme di risorse umane ed
economiche, almeno 3 mense ed almeno 4 uffici Tecnico Logistici, uno per ogni Forza di Polizia, che si
occupano di automezzi, telecomunicazioni ed equipaggiamenti. Sull’utilità dei mancati accorpamenti ci
piacerebbe sentire cosa ne pensa e magari vedere anche maggiore impegno per realizzarli prefigurandosi un
enorme e sicuro beneficio per tutto l’apparato della sicurezza italiana che invece la chiusura delle sezioni di
Polizia Postale non porta, facendo per converso inesorabilmente arretrare lo Stato.

Ci sorprende oltretutto che il nostro Capo, alla sua 60° visita presso le nostre Questure d’Italia, nel portare
la sua autorevole e gradita vicinanza al personale, non porti anche qualche efficace soluzione ai numerosi e
fastidiosi problemi che affliggono i nostri colleghi e che Lui dice di conoscere bene.
Potremmo cominciare per esempio con l’annosa questione delle pulizie dei nostri locali, ormai giunti ad un
livello indecente, dato che tutti gli appalti che vengono fatti dal Dipartimento che il Prefetto Gabrielli
dirige sono banditi al massimo ribasso, con il risultato che le imprese che se lo aggiudicano riescono a mala
pena a svuotare i cestini. Certo il Dipartimento ha ottenuto il risultato di risparmiare, purtroppo però sulle
spalle dei colleghi e della loro dignità. Poiché ciò è noto al Capo confidiamo che alla sua prossima visita,
data la sua riconosciuta abilità manageriale, annunci che il problema della scopa lo ha definitivamente
risolto.
Alla stessa stregua sappiamo che è noto al nostro Capo che un oscuro quanto gravissimo guasto ai sistemi
informatici del Cenaps (il cervellone elettronico che elabora le nostre retribuzioni) impedirà ai colleghi di
riscuotere il “premio produttività” nel mese di maggio, come previsto.
Saremo ben lieti anche in questo caso di apprendere al più presto che i nostri sistemi informatici saranno
dotati, come previsto, di un efficiente sistema di back up dati che impedisca il verificarsi di episodi simili.

Infine su un delicatissimo aspetto della nostra professione che sicuramente il Capo conosce meglio di noi,
vorremmo sentire battere in questi giorni i suoi autorevoli pugni alla toscanaccia maniera: l’imminente
conclusione dell’iter parlamentare per l’approvazione del reato di tortura non può non preoccupare chi
come il nostro Capo conosce bene le difficoltà reali della nostra professione. Il concreto rischio che una
fattispecie giuridica del reato di tortura così congegnata possa portare ad una sorta di
deresponsabilizzazione del personale, così indotto ad astenersi dall’intervenire, piuttosto che incorrere in
gravissime conseguenze penali senza alcuna seria protezione legale, non ci può lasciare indifferenti sia
come poliziotti, sia come cittadini.
Dunque, crediamo sia giunto il tempo di fare meno chiacchere e di ottenere più soluzioni per il nostro
personale.
Di ciò beneficerà tutto il personale della Polizia di Stato, accrescerà l’autorevolezza dei nostri vertici di cui
sentiamo forte la necessità ed il ruolo del sindacato non verrà sminuito, sarà genuino ed autentico fuori da
logiche consortiere. Perché tra di noi c’è ancora chi fa sindacato perché ci crede.
Sappia anche questo il Capo della Polizia.

Fabio Ballestriero – Segretario Regionale Sap Veneto

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2 comments
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  1. IN QUESTA LETTERA LE DICHIARAZIONI DEL CAPO DELLA POLIZIA NON SEMBRANO “”DIMOSTRARE UN GRANDE INTERESSE NELLA PROBLEMATICHE”” CHE GLI VENGONO RIVOLTE DALLE SIGLE SINDACALI MA UNA DIMOSTRAZIONE CHE LA SUA NOMINA ** NON RAPPRESENTA UNA >> UTILITA'<>>MA A PEGGIORARLA<<, IN CONCLUSIONE E' MEGLIO CHE SI DIMETTA CHE FA PIU' BELLA FIGURA.

  2. VOGLIAMO LE SUE DIMISSIONI !!!!!!!!!!