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Progetto Nevegal: cinque anni dopo Paolo Gamba ci riprova

Mag 21st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

«Sul Nevegal deve cambiare l’approccio generale: la filosofia giusta per il rilancio del Colle è farlo diventare una frazione a tutti gli effetti, non solo una località sciistica».

Lo dice il candidato sindaco Paolo Gamba (lista Belluno è di tutti).
Gamba ha incontrato nei giorni scorsi una rappresentanza degli operatori turistici e commerciali del Nevegal, per condividere la visione strategica da portare avanti sul Colle.

«Nel caso diventassi sindaco di Belluno, ho intenzione di creare una delega apposita per il Nevegal è di tenerla sotto le deleghe direttamente affidate al sindaco – ha detto Paolo Gamba -. L’obiettivo che mi do per il Nevegal è di farlo diventare una vera e propria frazione. Deve cambiare l’approccio: basta con il piagnisteo sul non funzionamento del Nevegal; basta con interventi pubblici una tantum; i residenti, le associazioni, i portatori di interessi devono essere messi in grado di fare le manutenzioni necessarie, con il supporto tecnico e di mezzi del Comune. Il Nevegal deve essere un po’ il giardino di Belluno… e pensare che qualcuno avrebbe voluto farci passare un nuovo elettrodotto».

Anche cinque anni fa Gamba, allora assessore della giunta Prade (Pdl-Lega), sosteneva quello che allora si chiamava “Abitare il Nevegal”, che si concluse con un nulla di fatto. Salvo il conto da pagare per consulenze e studi di 300 mila euro, oltre a benefit di villetta con giardino + auto, un’Audi in leasing da 1.100 euro mensili al manager svizzero Gerard Luyet per la realizzazione di una struttura di formazione permanente per gli operatori locali del turismo e l’Accademia dell’ospitalità collegata alla principale scuola di alta formazione nel campo del turismo, la blasonata Hoteliere Ecole di Losanna. Si parlava anche di investimenti di privati, di cui nessuno ha mai saputo i nomi né avuto notizia.

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