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sabato, Maggio 30, 2020
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L’onorevole Angelo Tofalo (Movimento 5 Stelle) a Belluno a sostegno della candidatura di Stefano Messinese

Angelo Tofalo con Stefano Messinese

“Il governo non ha utilizzato l’intelligence per gestire il fenomeno dell’immigrazione. E’ dal 2011 che stiamo subendo il fenomeno”.
A dirlo è il deputato del Movimento 5 Stelle Angelo Tofalo, ingegnere civile con specializzazione in idraulica-geotecnica, componente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, membro del COPASIR, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica e componente della IV Commissione Difesa, in visita oggi a Belluno a sostegno del candidato sindaco Stefano Messinese.
“Dopo l’uccisione di Gheddafi, sono rimasti gli inglesi e i francesi a tutelare i loro interessi. Noi dovevamo creare dei blocchi in Libia. Ma sono mancati gli accordi dal basso, con i leader locali delle tribù del Sud.
I nostri servizi segreti sapevano benissimo quello che stava succedendo. E dunque anche i governi Renzi e Gentiloni erano informati che questa non era una immigrazione spontanea. E allora c’è da chiedersi, come mai il governo non si è mosso per gestire questo fenomeno”?
Ma c’è di più.

“Nel 2017 ci sono stati 43.245 arrivi di migranti, pari al 38,54% in più rispetto al 2016. – prosegue l’onorevole Tofalo – Sotto l’aspetto economico, l’Italia ha stanziato nel 2016 appena 600 milioni per le famiglie e 4,3 miliardi per l’immigrazione. E non si può nemmeno non ricordare la conversazione telefonica intercettata tra Salvatore Buzzi, braccio destro di Massimo Carminati nell’indagine mafia capitale laddove dice: Hai idea di quanto guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno.
C’è poi – sottolinea Tofalo – l’indiscrezione pubblicata lo scorso mese dal quotidiano britannico The Guardian secondo cui, dal 2015 i membri dell’Isis si sono fatti curare in ospedali italiani, infiltrandosi e fingendo d’essere combattenti libici”.
Sul tema delle centraline idroelettriche sul Piave, il deputato dei 5 Stelle richiama ai principi di maggior tutela dell’ambiente “in modo particolare in quei siti, come in questo caso del Fiume sacro alla Patria, con tre livelli decisionali, Provincia, Regione e Stato”.
Sull’altro tema caldo di questi giorni dell’elettrodotto Terna sulla Valbelluna, per il quale la commissione centrale Via-Vas ha dato il via libera autorizzando un nuovo elettrodotto con tralicci da 40 metri armati per il 380 KV in prossimità dell’abitato di Andreane, interviene il candidato sindaco Stefano Messinese: “Ambiente e sicurezza per noi sono fondamentali. E dunque confermiamo la nostra posizione che da sempre prevede la richiesta di interramento delle linee”.

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