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Chiusura Codivilla. De Menech chiede l’intervento del ministro: “Reparto chiuso dopo quasi 100 anni. Ora si teme per l’intero ospedale”

 

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 19 Maggio 2017 _ Aumentano le preoccupazioni per il futuro dell’Ospedale Codivilla Putti di Cortina. Dopo la chiusura avvenuta il 29 aprile per la fine della sperimentazione senza che la Regione abbia fatto nulla per garantire la continuità sanitaria, arriva ora un altro segnale negativo. L’Usl Dolomiti ha infatti comunicato che tutti i pazienti affetti da osteomielite saranno ricoverati all’ospedale di Belluno. Dopo quasi un secolo di storia il Codivilla Putti di Cortina non cura più le infezioni ossee.

«Il trasferimento dei pazienti da Cortina a Belluno», afferma il deputato bellunese Roger De Menech, «contraddice concretamente le rassicurazioni che il presidente Zaia ha più volte offerto nel tentativo di placare l’opinione pubblica. La realtà è che non esiste alcun piano regionale per rilanciare l’ospedale di Cortina come centro di eccellenza e, a questo punto, cominciamo a dubitare sulla reale volontà della giunta Zaia di tenere aperta la struttura».

Per questo De Menech ha chiesto nei giorni scorsi l’intervento del ministro della salute Beatrice Lorenzin. «Gli evidenti ritardi della Regione Veneto nel pianificare una nuova forma gestionale», scrive il deputato, «hanno creato una grande situazione di incertezza mettendo a repentaglio l’efficiente presenza del presidio ospedaliero nella conca ampezzana. Consapevole che la competenza in materia sanitaria è regionale, ma rappresentando l’ospedale di Cortina un presidio sanitario fondamentale per il territorio montano della provincia di Belluno, oltre che una struttura indispensabile per lo sviluppo turistico e in previsione dei mondiali di sci di Cortina 2021, Le scrivo la presente per chiedere un suo interessamento nei confronti della Regione Veneto al fine di garantire la piena operatività della struttura ospedaliera di Cortina».

Rispetto al trasferimento a Belluno dei pazienti affetti da osteomielite, dice il deputato, «restano tutte le perplessità sulla mancanza di una struttura specializzata. Per quanto possa essere rinfrancato dal fatto che queste persone abbiano trovato una soluzione medica, rilevo come le loro condizioni oggettive siano peggiorate, poiché il servizio che ricevono all’ospedale di Belluno non può al momento essere all’altezza delle prestazioni del Codivilla Putti». Sono gli stessi pazienti a chiedere di ripristinare il centro di cura di Cortina, ricordando l’alta specializzazione del complesso nel suo insieme, del personale medico e paramedico e che, proprio per queste ragioni il Codivilla Putti ha sempre attratto pazienti da tutte le regioni italiane.

Vorremmo, conclude De Menech, «che la giunta regionale desse delle risposte concrete su questo tema, possibilmente con atti amministrativi invece che con il solito comunicato stampa ad effetto. Disperdere un’eccellenza nazionale e risparmiare sulla salute delle persone non è la soluzione, né per chi sta male, né per il territorio».

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