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Terrorismo internazionale. Il capo della polizia, prefetto Gabrielli a Belluno rassicura: “Non dobbiamo cadere nella trappola di cambiare le nostre abitudini. Non sono organizzazioni strutturate in grado di portare attacchi sistematici”

Al centro il capo della polizia Gabrielli, sulla sinistra il questore e sulla destra il prefetto

“In una fredda notte di dicembre il più pericoloso terrorista d’Europa, dopo aver soggiornato 2 giorni in Germania e aver attraversato Olanda, Belgio e Francia, in cinque ore viene intercettato in Italia da una pattuglia della Volante della Questura di Sesto San Giovanni che alle 4 di notte del 23 dicembre del 2016 lo identifica. Anis Amri, il terrorista della strage di Berlino spara agli agenti e viene ucciso”.
Spegne così le critiche alla polizia il prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, intervenuto oggi – giovedì 18 maggio 2017 – a Belluno, per l’inaugurazione dei nuovi locali della Digos nell’ex caserma Tasso.
“Disponiamo di uno straordinario patrimonio di professionalità! Quando mi trovo all’estero come capo della polizia, i colleghi guardano al nostro Paese con rispetto. I problemi ci sono, vanno affrontati, ma una errata rappresentazione della situazione può solo nuocere”.
Sulla minaccia del terroirismo internazionale Gabrielli assicura che le strutture preposte sono costantemente al lavoro. “La peggior risposta sarebbe quella di modificare le nostre abitudini. Non siamo in presenza di organizzazioni strutturate che possono portare attacchi sistematici. Il loro obiettivo è solo quello di indurre paura. Non bisogna cadere nella loro trappola. Quando mio figlio mi chiese se poteva continuare andare al pub, prendere la metropolitana, andare a teatro, gli ho detto di continuare a vivere la sua vita. Perchè le probabilitità di perdere la vita in un incidente stradale sono enormemente più elevate di quelle di rimanere coinvolti in un attentato”.

https://www.youtube.com/watch?v=LKnhMUV8da8&feature=youtu.be
https://www.facebook.com/robertodenart/videos/1678590122449087/

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