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Migranti e rifugiati. Pd, 5 Stelle e Lega a confronto nella gestione del fenomeno

Il circolo PD dell’Alpago in collaborazione con il PD Ponte Nelle Alpi-Soverzene ha messo a segno una iniziativa apprezzata e stimolante giovedì 11 maggio presso la casa della gioventù di Puos d’Alpago.
Numerosi i quesiti emersi fin dall’inizio, sulla base dei dati e delle analisi presentate da Rudy Roffarè segretario della Cisl Belluno-Treviso, il quale ha evidenziato il rischio di considerare il “percepito” anziché la “realtà” del fenomeno dei Richiedenti asilo arrivati nella nostra provincia (il 6,2% sul totale della popolazione ad aprile 2017).
Il ruolo degli organi di informazione e la consapevolezza che siamo cittadini in un mondo che cambia: due aspetti decisivi per lavorare insieme sui temi dell’accoglienza, delle regole di convivenza, dell’integrazione sociale.
Bisogna avere il coraggio di parlarne e confrontarsi per non subire le situazioni e non “cavalcare” le paure: questa la posizione del Partito Democratico con le voci di Laura Roffarè, neo-segretaria del Circolo alpagoto, il parlamentare Roger De Menech e la segretaria provinciale Erika Dal Farra.
Hanno risposto alle domande specifiche del moderatore, avvocato Erminio Mazzucco, i tre ospiti appartenenti ad aree politiche diverse: Sara Moretto deputata PD di Portogruaro, Federico D’Incà deputato del Movimento 5 Stelle e Gianantonio Da Re segretario regionale della Lega Nord.
Le posizioni diverse nel contesto di un dibattito franco ma rispettoso, hanno offerto motivi di chiarimento su diverse questioni aperte e complesse:
rapporto sul tema “rifugiati” con l’Europa; il trattato di Dublino e la possibile richiesta di asilo solo nel primo Paese membro dell’Ue in cui arriva il migrante senza documenti; gli effetti della legge Bossi-Fini e le novità del decreto Minniti; l’ipotesi di correlazione tra reati e presenza di stranieri immigrati nei nostri territori; l’esigenza di regole condivise; l’attività di ONG sotto inchiesta e il rischio di generalizzazione; le difficoltà di rapporto e accordi con la Libia; la gestione dei 4,6 miliardi necessari per i richiedenti asilo in Italia e la gestione dei famosi 35 euro giornalieri; le responsabilità dei Partiti nell’offrire informazioni e analisi su fatti e dati riguardanti gli stranieri; il riconoscimento degli aspetti positivi del sistema “accoglienza diffusa” nella provincia di Belluno.
Numerose le domande e le sottolineature dal pubblico, attento e interessato.

A fine serata, si è colto che la vera sfida sulla quale si misurerà la tenuta politica del nostro Paese sarà quella di affrontare responsabilmente il fenomeno coinvolgendo tutti gli attori in campo a partire dagli amministratori locali che dovranno impegnarsi attivamente nel prendersi capo la gestione di tale fenomeno. In questo modo i cittadini si sentiranno al sicuro e, gradualmente, come già accade in molti comuni della provincia di Belluno (ricordiamo con elogio il lavoro fatto a Ponte nelle Alpi e a Belluno) e, più in generale, nel resto d’Italia, la gente non temerà più il fenomeno, ma inizierà una convivenza serena e pacifica con lo straniero.

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