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lunedì, Giugno 1, 2020
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Jacopo Massaro: «35 milioni di euro già assegnati a Belluno. Continuando a lavorare così garantiremo il Comune e le imprese»

Jacopo Massaro

Puntualità nei pagamenti, innovazione tecnologica e una delle tassazioni più basse d’Italia: così si aiutano le imprese bellunesi. Ne è convinto il candidato sindaco Jacopo Massaro, che anche su questi tre cardini ha poggiato l’attività degli ultimi cinque anni in campo economico.
«Siamo tra le migliori amministrazioni in Veneto per i tempi di pagamento alle imprese, in una classifica che comprende 500 pubbliche amministrazioni. – spiega Massaro – Liquidiamo mediamente i pagamenti in 31 giorni, contro i 35 della media veneta».
Liquidità in entrata, ma anche contenimento dei costi per le imprese: «Abbiamo lavorato e lavoreremo per l’abbassamento della pressione fiscale: Imu e Tasi non sono mai state alzate dal momento della loro introduzione e le aliquote sono state tendenzialmente tenute al ribasso, tranne nel caso di sale da gioco e d’azzardo, che pagano l’aliquota massima. La Tari è scesa per tre anni di fila, siamo arrivati a -15%; abbiamo abbattuto i costi per la ristrutturazione. Queste iniziative ci hanno portato al secondo posto nazionale, dopo Cuneo, nella classifica dei comuni con la minor pressione fiscale sulle imprese», continua Massaro.
Per rendere appetibile Belluno a nuove imprese e mantenere quelle esistenti, si è anche lavorato sul potenziamento dell’infrastruttura telematica: «Grazie all’accordo del 2013 col Ministero dello Sviluppo Economico, stiamo completando la stesura della fibra ottica ultraveloce a 100 Mbit/s in tutto il territorio comunale; copriamo già il 90% del territorio comunale, ed entro fine anno arriveremo al 100%. – anticipa Massaro – Questa tecnologia ci ha permesso di entrare nelle prime 10 città italiane servite dall’ultrabroadband, un vantaggio competitivo rispetto alla altre realtà, anche autonome, che possono contare su ben altri numeri e risorse».
Per il futuro, la strada è già segnata: collaborazione tra pubblico e privato, nel rispetto del territorio e dell’ambiente. «Abbiamo aiutato l’economia bellunese anche con il turismo: i dati parlano chiaro e sono in crescita. Turismo vuol dire ristoranti, bed & breakfast, servizi; uno stimolo anche per l’edilizia, che per noi però non vuol dire ulteriore consumo di suolo. Grazie al costante impegno con l’Anci a Roma, stiamo lavorando per rendere “strutturali” i fondi per la rigenerazione urbana, che consentiranno di recuperare il patrimonio esistente: stiamo parlando di 35 milioni di euro già assegnati a Belluno, e continuando a lavorare così potremo garantire ogni anno diversi milioni di euro a Comune e imprese. Tra i lavori già finanziati grazie a collaborazioni pubblico-privato, c’è anche il recupero di palazzi chiusi e aree dismesse, come dimostrano i progetti con Confindustria per Palazzo Reviviscar o con la dittà Filù per la zona sopra il parcheggio Caffi. Abbiamo aperto un ciclo importante per il futuro delle nostre aziende», conclude Massaro.

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