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Dolomiti scrigno di civiltà. Primo itinerario archeologico delle provincia di Belluno alla Bit di Milano

Mag 8th, 2017 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Scheletro di Mondeval

“Dolomiti , scrigno di civiltà ” è questo l’emblematico titolo scelto dall’Agenzia Viaggi Rallo di Mestre per promuovere il primo itinerario archeologico attraverso la provincia di Belluno.
Presentato e pubblicizzato a Firenze dal 17 al 19 febbraio 2017, nell’ambito di Tourisma, fiera del turismo archeologico, ed alla Bit di Milano dal 2 al 4 aprile scorsi (Borsa Internazionale del Turismo) è stato accolto con particolare interesse dagli operatori dei paesi nordici oltre che da quelli tradizionali di Francia , Germania e Regno Unito.L’importante iniziativa di promozione di una delle nostre irripetibili risorse si è potuta varare grazie alla Fiera Fantastiche Dolomiti, evento multicanale imperniato sulle eccellenze del territorio, come ambiente e beni culturali, tenutasi a Longarone Fiere dal 13 al 15 gennaio di quest’anno.Dall’incontro con il titolare dell’Agenzia Viaggi Rallo, Vittorio Russo, organizzatore da oltre un quarto di secolo de ” I Viaggi di Archeologia Viva” per l’omonima diffusa e nota rivista della Giunti Editore, è scaturito l’ambizioso progetto di far conoscere al mondo del turismo colto e sostenibile alcuni siti archeologici del territorio dolomitico.

E’ nato cosi il primo itinerario particolare che avrà il suo battesimo con un Tour di 4 giorni, guidato da uno studioso locale, dal 1 al 4 giugno e che partirà dalla città di Belluno per toccare poi Pieve di Cadore e Lagole , Selva di Cadore per concludersi a Mel. Questo tour verrà riproposto con partenza da Venezia il 13 luglio, il 12 agosto ed il 07 settembre del 2017. I partecipanti, che auguriamo numerosi , hanno l’opportunità di scoprire paesaggi affascinanti e siti unici che coprono periodi che vanno dalla preistoria alla storia, con espressioni artistiche e reperti che toccano il mesolitico, l’età del Bronzo, quella del Ferro sino all’età romana e l’alto medioevo, racchiusi negli ambienti dolomitici, patrimonio Unesco. Si inizierà con Belluno punto base dell’itinerario. La “città splendente ” dei Celti, poi municipio romano, con innumerevoli testimonianze e reperti visibili nel Museo civico di Palazzo dei Giuristi, quindi il centro della città con i suoi edifici che, fondendo forme architettoniche nordiche al gotico veneziano generano un effetto unico. La cattedrale barocca con la facciata incastonata da resti architettonici alto medievo con il suo campanile a cipolla e la cupola sormontata dall’angelo che la tradizione attribuisce ad Andrea Brustolon, famoso scultore e “figlio” illustre di questa città. Non potrà mancare la visita alla collezione d’arte del Palazzo Fulcis sede museale recentemente inaugurata.Quindi Pieve di Cadore, adagiato sulle rive del Lago di Centro Cadore, offre una veduta pittoresca del Monte Antelao, sul gruppo montuoso delle Marmarole , noto per essere il paese natale di Tiziano Vecellio, il celebre pittore rinascimentale. Qui si può scoprire la storia antica del Cadore, attraverso un’importante raccolta di reperti preromani e romane/alto-medievali esposte nel Museo Archeologico Cadorino, nonché i resti di una villa romana del I, II sec.d.C.
Si prosegue per Lagole, definita “La fonte della civiltà del Cadore”e con una passeggiata nel bosco si raggiunge la zona archeologica, uno dei più importanti siti sacri della civiltà venetica legato alle divinità della fertilità per le suggestive e magiche sorgenti d’acqua. Acque ricche di sostanze solforose, utilizzate anche dai romani e in epoca medioevale per le proprietà curative della pelle e per rimarginare le ferite.
Un’intera giornata dedicata alla Val Fiorentina, ai piedi del monte Pelmo, farà scoprire Selva di Cadore , dove si visiterà il Museo Vittorino Cazzetta che raccoglie i reperti dei 3 più importanti siti della zona: Monte Pelmetto , dove sono state rinvenute delle orme di dinosauri; Mondeval, dove venne scoperta la tomba di un antico abitante delle Dolimiti con il suo ricco corredo funebre, rimasto sepolto per ben 7500 anni (sepoltura mesolitica più alta in Europa).

L’ultimo giorno è per Mel dove è localizzato un importante sito dell’età del ferro, sorto nel IX sec.a.C. in posizione strategica a controllo del medio corso del Piave con la visita al Museo Civico Archeologico aperto nel 1996 dove venticinque bacheche di cristallo espongono i corredi tombali provenienti dall’abitato di “Cioppa” e dalla vicina necropoli venetica che si visita immediatamente dopo. Le prime indagini del sepolcreto risalgono al 1958 e si protrassero sino al 1964, condotti dall’assistente di scavo Giovanni Battista Frescura che mise in luce l’area area archeologica a cremazione e recuperò i corredi esposti oggi nel Museo Civico.

Eugenio Padovan

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