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Val Visdende, copertura segnale telefonico: interrogazione dell’onorevole D’Incà per ammodernamento delle reti

Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Belluno, 5 maggio – “Ho presentato un’ interrogazione al Ministro dello sviluppo economico per richiedere un tavolo tecnico affinché si arrivi ad un ammodernamento definitivo di tutte le centrali e le reti telefoniche. Ho raccolto dunque l’appello dei residenti della Val Visdende che dopo numerose richieste nei confronti di Telecom Italia -proprietaria di un ripetitore in località Prà Marino- si sono sentiti rispondere che « Non sono previsti interventi dedicati a breve termine». Gli abitanti hanno invece proposto l’installazione di un ripetitore nella zona denominata Forcella Zovo, a loro avviso ad impatto ambientale nullo” così il deputato bellunese M5S Federico D’Incà.

“Purtroppo il caso della copertura assente o non sufficiente del segnale telefonico nelle zone montane è preoccupante; i cittadini hanno il diritto di godere di una copertura che non li isoli e che al contempo li tuteli dal rischio di mancata attivazione dei soccorsi nei casi di emergenza” prosegue il parlamentare.

“In questa zona è difficile, se non talvolta impossibile, fruire di una connessione telefonica e di un accesso ad internet e tale necessità si acuisce in particolare nei mesi estivi quando si incrementa il numero di turisti. Questa è una valle alpina del Comelico, di elevato pregio naturalistico, tanto da essere candidata a patrimonio Unesco situata nell’area dei comuni di San Pietro e Santo Stefano di Cadore, in provincia di Belluno. L’economia della valle si basa esclusivamente sul turismo estivo e questa mancanza di copertura non è assolutamente tollerabile; il turismo è fonte di ricchezza ed è fondamentale fare il possibile per incrementarlo” continua il deputato.
“Questa grave situazione -che crea una vera e propria discriminazione verso tutti quei cittadini che abitano in quelle zone e che contribuisce allo spopolamento dei luoghi di montagna e dei piccoli borghi- deve essere assolutamente risolta in tempi brevi” conclude D’Incà.

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