13.9 C
Belluno
sabato, Maggio 30, 2020
Home Cronaca/Politica L'assessore regionale alla Protezione civile vuole istituire il servizio civile o militare...

L’assessore regionale alla Protezione civile vuole istituire il servizio civile o militare obbligatorio di 8 mesi per i giovani. Diano il buon esempio parlamentari e consigli regionali, 8 mesi di servizio con retribuzione analoga a quella prevista per i giovani

Un progetto di legge statale per istituire il servizio civile o militare obbligatorio per uomini e donne da assolvere tra i 18 e i 28 anni. Lo ha presentato al consiglio regionale del Veneto l’assessore alla Protezione civile.
Non bastano, evidentemente, le iniziative dequalificanti degli enti pubblici con concorsi per giovani dove si chiede, ad esempio, la laurea magistrale, a condizione – badate bene – che il titolo di studio non sia stato conseguito da più di tre anni, per uno stipendio di 400/500 euro mensili. E se il pubblico può fare questo, non si può certo criticare il privato. Si fa di tutto, insomma, perché i giovani se ne vadano via dall’Italia.

Stiamo assistendo, inoltre, al sistematico smantellamento dei diritti e alla dignità dei lavoratori, che prosegue oramai da un ventennio. E con esso la parallela immissione di mano d’opera a basso prezzo, pronta ad accettare qualsivoglia condizione di lavoro. Rendere precario ogni comparto del lavoro, questo sembra essere l’obiettivo quasi raggiunto dei padroni del vapore.

E che oggi il consiglio regionale veneto spinga lo Stato per ottenere una sorta di surrogato di leva obbligatoria o, in alternativa, il servizio civile, non può che far sorridere. Le caserme sono state dismesse, mancano strutture e fondi e c’è chi pensa di ritornare al passato, all’armata Brancaleone demotivata.

Ma l’aspetto più grave di questa comparsata populista estemporanea è che si vogliono rubare otto mesi di vita ai giovani, come se, cessata la ferma obbligatoria di 8 mesi, l’accesso al mondo del lavoro fosse per loro una passeggiata con già in tasca un contratto di lavoro degno di questo nome.

Perché mai i giovani dovrebbero pagare questo grottesco tributo allo Stato? Posto che per loro all’orizzonte c’è solo una pensione di 800 euro al mese a 70 anni di età e 45 anni di contributi versati, perché solo così si può tenere in piedi un sistema parassitario fondato sul privilegio (leggasi vitalizi)!
Un tempo i comandanti erano in testa ai loro reparti, pronti a morire sul campo di battaglia.

Facciano altrettanto i parlamentari e i consiglieri regionali, se davvero hanno a cuore la Patria. Non si chiede loro, beninteso,  che rischino la vita. Ma almeno si mettano in testa a servire lo Stato per un servizio obbligatorio di 8 mesi a pari emolumenti di quelli previsti per i giovani!
Solo così saranno credibili.

Roberto De Nart

Share
- Advertisment -

Popolari

Zaia anticipa il governo e allenta la morsa. Mascherine solo al chiuso. Ecco la nuova ordinanza in vigore da lunedì 1° giugno

Con ordinanza n. 55 del 29 maggio 2020, in vigore da lunedì 1° giugno, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha modificato...

Assessore d’Emilia ai commercianti del centro: «Disponibili a sostenere il Consorzio con Distretto del Commercio. Ci dicano le loro priorità»

«Siamo pronti a venire incontro alle necessità dei commercianti del Consorzio Centro Storico, basta che ci indichino le loro priorità e lavoreremo all'interno del...

Rigenerazione del Parco fluviale di Lambioi. Frison: “Ok da Roma alla modifica del progetto”

Via libera da Roma alla modifica del progetto di rigenerazione urbana del Parco di Lambioi: è infatti arrivata la tanto attesa nota del segretario...

Il Lago di Santa Croce è pronto per la stagione 2020. Strutture rinnovate e protocolli di sicurezza per accogliere turisti e visitatori 

L’Alpago non rinuncia al proprio lago e, anzi, rilancia un’offerta turistica e sportiva che potrebbe vedere nella stagione alle porte un’occasione per certi versi...
Share