Friday, 15 December 2017 - 19:51

Individuati i vandali del centro storico di Belluno. Massaro: “63 punti di videosorveglianza comunale controllano tutti i varchi della città”

Apr 30th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

«Un ringraziamento agli uomini della nostra Polizia Locale e dei Carabinieri che sono riusciti ad individuare e denunciare gli autori dei gesti vandalici in centro storico».

Così il candidato sindaco Jacopo Massaro commenta la chiusura delle indagini che hanno portato a riconoscere due ventenni come gli autori delle scritte su auto e mura nel cuore della città.
Un’operazione nella quale ha avuto un ruolo importante la videosorveglianza comunale: «In questi cinque anni, abbiamo potenziato l’impianto – spiega il sindaco – nel 2012, c’erano sei telecamere, di cui 2 leggitarga intelligenti; oggi siamo arrivati a 63 punti di videosorveglianza, dei quali 22 dotati di leggitarga, investendo circa 400mila euro e arrivando così a controllare tutti i varchi di accesso alla città. Inizialmente ci siamo concentrati in centro storico, una scelta obbligata, visti i requisiti tecnici di queste apparecchiature che richiedono collegamenti via fibra molto veloci e protetti».

Iniziative premiate anche dalla classifiche nazionali: non a caso, infatti, negli ultimi due anni Belluno si è classificata al primo posto tra i comuni italiani nella classifica del Sole 24 Ore sulla sicurezza, dopo anni in cui si attestava intorno al decimo posto. La rete ora si estende anche alle frazioni: «Il sistema di videosorveglianza è finalmente attivo nel Castionese e a Cavarzano, e a breve sarà operativo anche a Salce e Sopracroda», annuncia Massaro, che sottolinea come siano già in corso di installazione impianti di sorveglianza nei cimiteri di Castion, Cusighe e Prade e lungo la scalinata di Via Sottocastello, un provvedimento molto richiesto dai residenti e dagli utenti del parcheggio di Lambioi. «L’ampliamento delle zone coperte dalla videosorveglianza è stata possibile grazie all’installazione in Piazzale Resistenza di un “radiofaro”, che consente a tutte le telecamere di dialogare in maniera rapida e assolutamente sicura con la centrale della Polizia Locale, della Polizia e dei Carabinieri».
In questi anni, il sistema di videosorveglianza ha consentito di individuare diversi autori di reati e atti vandalici: «Grazie alla Polizia Locale e alle forze dell’ordine, siamo riuscito non solo a dare un nome e un volto a diversi “graffittari” e autori di furti in appartamento, ma siamo riusciti anche a risalire all’identità dell’aggressore di una donna nel parcheggio del PalaSport e, grazie al nuovo sistema leggitarga, anche a ricostruire il tragitto compiuto da uno dei sospetti rapinatori di una gioielleria di Lentiai, poi raggiunto ed arrestato».
«In un periodo di difficoltà economiche anche per le forze dell’ordine, la nuova frontiera della sicurezza è la videosorveglianza. Allargandone la rete, vogliamo aumentare la sua forza di prevenzione. – conclude Massaro – I risultati fin qui ottenuti non ci fanno però abbassare la guardia: sappiamo che la questione sicurezza e la sua percezione sono tra le priorità dei bellunesi, e noi stiamo lavorando e lavoreremo per migliorare ancora”.

Share

One comment
Leave a comment »

  1. Non è una mia intuizione, ma del noto sociologo Zygmund Bauman, recentemente scomparso.
    Con la motivazione della sicurezza ci giochiamo la libertà: ne varrà la pena?
    per Bellunosveglia!

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.