Friday, 15 December 2017 - 08:31

Ultimo consiglio comunale oggi a Palazzo Rosso. Massaro risana le passività e lascia i conti in ordine: “Si potrebbe realizzare un nuovo ponte Bailey definitivo”

Apr 26th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Palazzo Rosso, sede del Comune di Belluno

Ultimo consiglio comunale oggi pomeriggio a Palazzo rosso del quinquennio a guida Massaro. Ventisette i consiglieri presenti in aula. I lavori sono iniziati con la presa d’atto delle dimissioni del consigliere Fabio Da Re e la conseguente procedura di surroga a favore del consigliere Lorenzo Bortoluzzi che entra nel gruppo misto subentrando in consiglio per questi ultimi 40 giorni di mandato. Il presidente del consiglio Francesco Rasera Berna ha quindi rappresentato l’abbraccio del consiglio comunale alla famiglia Livio Viel e Orietta Ceiner per la perdita del figlio.
L’assessore Lucia Olivotto ha quindi illustrato il rendiconto finanziario 2016 per l’approvazione. Il bilancio comunale chiude in positivo con +10.577.705 per avanzo competenze e gestione residui. Oltre a un fondo cassa di +9.598.000, benché la legge di pareggio di bilancio vincoli il comune all’utilizzo limitato a un milione di euro.
Sul bilancio sono seguiti gli interventi delle opposizioni. Ida Bortoluzzi ha parlato dell’assenza di “un vestito che sta intorno ai numeri” alludendo a una carenza nella politica rispetto, ad esempio alla promozione turistica, la cultura, e il fallimento della residenza teatrale. Con Terna grande assente, mentre nel Trentino s’interrano le linee elettriche.
Squisitamente politico l’intervento di Mirco Costa (Pd). “Se cinque anni fa le colpe della frattura Pd-Massaro vennero attribuite solo al Partito democratico – ha detto – oggi le colpe della reiterata frattura e del mancato accordo non possono che ricadere sulla maggioranza, arrivata al punto di chiedere al Pd la cencellazione del proprio logo. Voi non ci avete dato modo di ricomporre la frattura”.
Altrettanto critica la posizione di Irma Visalli che ha sottolineato la mancanza di una politica di programmazione e pianificazione. “E’ mancata l’idea di città, di territorio – ha detto – perché anche un grande evento come quello dell’apertura del Museo Fulcis, se non è inserito in un sistema perde il suo valore”.
A favore della giunta Massaro è intervenuto l’ex sindaco Ermano De Col per ricordare la pesante eredità passiva lasciata dal centrodestra. “La giunta Prade è stata nefasta in questa città, ed è sinonimo di buona politica lasciare i conti meglio di come si sono trovati” ha detto alludendo al rendiconto finanziario positivo lasciato dall’attuale amministrazione.
Convincente anche l’intervento del sindaco Jacopo Massaro, che ha spiegato come nel passato si accendessero mutui per far fronte all’ordinaria amministrazione come le semplici asfaltature delle strade, operazioni che oggi non sarebbero più consentite. “Oggi – ha sottolineato il sindaco dopo aver elencato le azioni più incisive come l’equità, il contenimento della pressione fiscale e la connessione della rete ad alta velocità – non è possibile sforare il patto di stabilità né contare su risorse 37 volte maggiori come altri hanno (il riferimento è alle province autonome di Trento e Bolzano ndr). E tuttavia il comune di Belluno oggi è in grado di contrarre un mutuo per realizzare un nuovo ponte Bailey definitivo, poiché abbiamo risanato i debiti pregressi”.

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