Wednesday, 13 December 2017 - 13:18

Sinistra italiana veneta approva il documento sulla montagna presentato sabato dal coordinamento di Belluno al congresso di Mira

Apr 24th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Belluno e la sua montagna per Sinistra Italiana ritornano ad essere “Questione Nazionale”.
L’enrosadira Dolomitica, ovvero quel fenomeno che colora di rosa le Dolomiti, ha colorato anche Venezia sabato 22 aprile al Congresso Regionale di Sinistra Italiana a Mirano.

Alessandra Buzzo

Alessia Cerentin

Le delegate Alessandra Buzzo e Alessia Cerentin hanno portato all’attenzione dei delegati veneti la questione “montagna”.
È Alessia Cerentin, a esporre il documento, aprendo il suo intervento ricordando i Ragazzi della Casa dei Beni Comuni in trasferta a Pontida che manifestano contro il razzismo.
Nell’illustrare quanto elaborato nel Coordinamento bellunese auspica che la questione “montagna” venga posta come problema politico nazionale: “Abbiamo il dovere di fare in modo che tutti i partiti bellunesi e delle zone dell’arco alpino e appenninico italiano facciano altrettanto affinché inseriscano nei loro documenti nazionali tutte le problematiche che investono il nostro territorio montano: dallo spopolamento, all’istruzione, alla sanità, alla viabilità, al dissesto idrogeologico,
allo sfruttamento delle acque e, alla possibilità negli stessi territori di “innescare” pratiche di sviluppo di vita alternative e sostenibili.” E continua “Se non viene recepita la specificità dei
territori montani rischiamo di penalizzare queste terre in maniera drammatica in nome di una presunta razionalizzazione e della necessità di una riduzione della spesa pubblica”.
Alessandra Buzzo racconta alla Platea Veneta che in Provincia di Belluno siamo in presenza di aree con forte sviluppo, ancorché critico, e aree dove lo spopolamento, l’isolamento e la perdita di servizi come le scuole, le poste e i servizi socio sanitari sono marcatamente accentuate e inesorabilmente destinate al tracollo salvo essere preda di interessi speculativi.
Non sono mancati gli accenni alle realtà di tutta la montagna bellunese dalla manutenzione della rete stradale, la Val di Zoldo, l’Agordino, l’Alpago il Cadore e il Comelico.

Buzzo ricorda poi la necessità di cercare una nuova vocazione turistica fino a parlare dei fondi ODI.
Cerentin pone all’attenzione del Congresso il tema della scuola: “Scaldare una scuola nella Valbelluna, o in zona similare in Italia, costa molto di più che in zona collinare e/o marittima.
Come Sinistra Italiana dobbiamo batterci perché in tutti i territori alpini simili alla nostra Provincia,siano dati incentivi in relazione al conto termico. Ci impegneremo a esigere che venga
abbandonata la logica del numero minimo di iscritti per calcolare l’autonomia degli istituti scolastici e soprattutto all’attribuzione degli organici. È chiaro a tutti che non è assolutamente possibile ragionare con un numero minimo di studenti.”
È stato poi toccato il tema dello sfruttamento idrico “Dobbiamo porre con forza la partita della rinegoziazione delle concessioni delle centrali storiche dell’Enel, di cui la scadenza delle maggior parte è il 2029. Le centrali, costruite per il fabbisogno energetico regionale e nazionale, sono ad oggi ampiamente ammortate, tant’è che nel bellunese restano introiti pressoché irrisori. È qui che ci si batterà affinché si possano ottenere canoni e sovra-canoni come avviene per il Trentino Alto
Adige.” E ancora circa le centraline “Un NO secco, il problema vero si ripercuote sulla riduzione della portata dei fiumi con conseguenze inevitabili su flora e fauna”.
Anche il Parco delle Dolomiti Bellunesi ha avuto importanza sabato a Mirano per il quale va posta particolare attenzione,” infatti la nuova legge sui Parchi va nella direzione di una nuova ondata di sfruttamento” si dice preoccupata Cerentin.
Orientare le produzioni agricole verso la sostenibilità e la qualità, contrastando speculazioni colturali e intensive come i vigneti in Sinistra Piave. E qui vengono ricordati i Comitati
della Val Belluna “Stop ai Veleni” come il caso di Lentiai, e il nuovo comitato costituitosi in sinistra Piave circa i vigneti e all’uso di diserbanti e pesticidi. “Non possiamo permettere l’uso
di queste sostanze e l’insediamento di piattaforme per rifiuti tossici/industriali, alle porte delle Dolomiti, Patrimonio Unesco oltre per la salute di noi tutti”.
Queste le parole delle delegate dai microfoni “Dobbiamo puntare su un turismo sostenibile e slow, sostenendo l’innovazione della produzione, sostenere l’attività agricola con metodi naturali nel rispetto dei diritti degli animali e il recupero delle sementi autoctone”.
Anche il ragionamento sulle difficoltà bellunesi sociosanitarie è stato argomento del Congresso di Sinistra Italiana che denuncia con forza la politica dei numeri chiusi nelle specialità mediche. “Abbiamo infatti molti meno specialisti che posti disponibili, e questo comporta la denigrazione degli ospedali delle zone marginali da parte dei medici. Chiediamo venga possibile nell’immediato far fare la specialità medica negli ospedali.”
La delegata Cerentin conclude il suo intervento con un “Adelante!” per il compagno Paolo Perenzin che sta entrando nel clou della campagna elettorale a Feltre e per le liste in cui Sinistra Italiana è in corsa nella provincia.
E dalla commissione politica del Congresso Regionale Sinistra Italiana Belluno non può che uscirne soddisfatta: documento ben articolato sulla questione montana approvato all’unanimità
da tutta l’Assemblea del Veneto, così Belluno e la sua montagna per Sinistra Italiana stanno per ritornare ad essere “Questione Nazionale” e non più una realtà ricordata solo negli
appuntamenti elettorali.

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