Wednesday, 26 July 2017 - 00:50

Siccità. Zanoni (PD): “Inutili i provvedimenti di emergenza se poi si continua ad autorizzare colture che richiedono nuovi pozzi irrigui”

Apr 20th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Andrea Zanoni – consigliere regionale Pd

Venezia, 20 aprile 2017 – “È imbarazzante che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra. Ma i vari assessorati regionali comunicato fra loro?”. A chiederlo ironicamente è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni dopo che nei giorni scorsi il governatore Zaia ha decretato lo stato di crisi a causa della siccità.

“La Regione continua a emanare disposizioni sui prelievi nei corsi d’acqua, ma sulle falde rimane inerte. Anzi, agisce in maniera opposta, continuando a dare il via libera a centinaia di impianti di Prosecco in pianura, con relative autorizzazione di pozzi che vanno a ‘pescare’ proprio dalle falde. Eppure a febbraio 2016, in occasione del bilancio previsionale, era stato approvato un ordine del giorno di cui ero primo firmatario che impegnava la Giunta ad attuare politiche di prevenzione e tutela dagli effetti della siccità, fornendo mezzi ed adottando misure in grado sia di migliorare urgentemente la raccolta e la distribuzione delle acque potabili e di irrigazione, sia di evitare lo spreco di risorse idriche. Ma non è la prima volta che gli uffici di Palazzo Balbi vanno in corto circuito tra loro, basti pensare al caso del dossier Pfas con Zaia che sosteneva di essere stato tenuto all’oscuro dai suoi assessori”.

“In ogni caso – insiste il consigliere del PD – non è pensabile di intervenire ancora con provvedimenti di emergenza e a suon di ordinanze. Occorre programmare una seria politica di risparmio idrico, di controllo delle captazioni, di programmazione oculata degli invasi alpini, di bilancio idrico e di rilascio del deflusso minimo vitale. Da anni, infatti, i fiumi si seccano non soltanto in piena estate, come il Limbraga a Treviso, per fare un esempio. E con i cambiamenti climatici in atto è semplicemente assurdo che la Regione Veneto continui a puntare tutto su una coltivazione come il Prosecco che, a differenza di altre (come frumento, medica, ecc.) richiede addirittura nuovi pozzi irrigui. Non serve a niente decretare lo stato di crisi se poi si fanno scelte politiche che vanno in direzione opposta. Non c’è altro tempo da perdere – conclude Zanoni – la Regione riunisca al più presto un tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati, Province, Comuni, Consorzi, associazioni dei coltivatori e ambientaliste”.

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