Monday, 11 December 2017 - 15:04

Futuro delle province: la senatrice Raffaela Bellot incalza il ministro Padoan che glissa

Apr 20th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Raffaela Bellot, senatrice (Fare!)

Conclusa ieri l’audizione a Commissioni congiunte 5 Senato e V Camera in cui la senatrice Raffaela Bellot ha chiesto conto al ministro Padoan di una serie di lacune a suo avviso riscontrabili nel DEF 2017 (Documento economia e Finanza) in discussione in questi giorni nelle aule romane.

In cima alla lista della senatrice la mancanza di riferimenti concreti e possibili soluzioni all’attuale situazione di precarietà finanziaria delle Province. “L’audizione dell’UPI (Unione Province d’Italia), avvenuta nella giornata di l’altro ieri, ha confermato quanto già tristemente noto – afferma la Bellot all’indirizzo del Ministro -, nel DEF si è semplicemente deciso di non affrontare un problema serio. Le nostre province sono senza risorse, per scelte politiche che non hanno tenuto conto dell’evoluzione degli Enti e delle funzioni loro assegnate all’interno del nuovo quadro normativo di riferimento e hanno perso completamente la loro capacità programmatoria. Ancora più delicata risulta essere la situazione di quelle province che la Legge Delrio ha definito aventi carattere di “specificità”, quelle montane e di confine, per intenderci.

La provincia di Belluno, per fare un esempio che mi riguarda da vicino, in pochi mesi si è trovata a fronteggiare situazioni spinose tra le tante cito la vicenda Veneto Strade, con pesanti ripercussioni tanto sui livelli occupazionali quanto sui servizi legati alla viabilità dei territori interessati e la chiusura del Centro di formazione dei volontari della protezione civile, votata all’unanimità dalle province interessate.”
La Bellot ha continuato chiedendo a Padoan quali siano i provvedimenti in programma per porre termine alla situazione di insufficienza di risorse per le province “…considerando che la strada di interventi una tantum risulta evidentemente non più percorribile e continua a lasciare le province prive della necessaria capacità di programmazione di interventi strutturali e di politiche di finanziamento dei servizi essenziali per la collettività” chiosa la Senatrice tosiana.

Da Padoan solo risposte vaghe e un “Mi dicono che le risorse ci sono, il problema delle Province va affrontato con attenzione” che poco aggiunge e poco chiarifica rispetto alle incertezze evidenziate dalla Bellot.

Sorte simile anche per la richiesta di chiarimenti in merito alle politiche che l’Italia dovrebbe nel concreto mettere in campo per “non farsi trovare impreparata”(citazione dal testo DEF) al termine del programma di acquisto titoli previsto dalla BCE entro la fine del 2018 ed evidenziato sempre nel DEF. “Potrebbe spiegarci in che modo, concretamente, il nostro Paese non dovrà farsi trovare impreparato e, soprattutto, quali saranno le contromisure volte quantomeno a contenere gli effetti di una simile decisione da parte della BCE, peraltro già ampiamente annunciata?” ha chiesto la Bellot a Padoan. La risposta però non è mai arrivata.

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