Wednesday, 20 September 2017 - 22:12

Eliminazione voucher. Piccoli non ci sta: “Provvedimento pericoloso, a Belluno più che altrove”

Apr 20th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Riflettore

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Eliminare completamente i voucher è una scelta irresponsabile e in un territorio come quello bellunese – viste le peculiarità socio-economiche – potrebbe avere conseguenze peggiori che altrove”.

A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli, a margine dell’intervento in aula nel corso della discussione sull’abolizione dello strumento del voucher, strumento introdotto con la legge Biagi del 2003 poi modificato più volte fino all’estensione avvenuta attraverso il Jobs Act del Governo Renzi.

“Siamo alle solite: il Governo del Partito democratico, pur di evitare l’ennesima sconfitta politica con il referendum promosso dalla Cgil, stanno passando da un estremo all’altro, non curanti delle esigenze del mondo produttivo e di quello del lavoro”.

“Bisognerebbe invece guardare ai numeri ed essere lucidi”, sottolinea Piccoli: “da agosto 2008 (inizio della sperimentazione sull’utilizzo dei voucher per vendemmie di breve durata) al 30 giugno 2016, sono stati venduti 347 milioni di voucher di importo nominale pari a dieci euro. Numeri da capogiro, a testimonianza dell’efficacia dello strumento”.

“Il problema sta nell’uso smodato che è stato introdotto dal jobs act che da un lato ha confermato il venir meno della caratteristica dell’occasionalità, dall’altro lo ha estenso a qualsiasi tipo di attività (escluso l’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi), alzando da 5000 a 7000 euro il compenso annuo massimo in voucher per lavoratore”.

“E’ sui confini dell’uso che dobbiamo concentrarci piuttosto che sullo strumento di per sé efficace”, sintetizza Piccoli.

“Quanto alle ricadute di una eliminazione tout court, penso che alcuni territori ne soffrirebbero più di altri: penso al Bellunese, territorio con la più alta incidenza di manifatturiero e con i picchi di stagionalità tipici del comparto turistico”, puntualizza il senatore. “In questi giorni sono diversi gli imprenditori del territorio che mi hanno espresso la loro forte preoccupazione: parliamo di tanti artigiani e di operatori del turismo”.

“Penso che, invece di guardare all’abolizione, bastava tornare all’idea originaria per la quale i buoni lavoro erano stati pensati e disciplinati, prevedendo semmai una loro rimodulazione nell’ammontare, nella durata e rispetto ai soggetti destinatari. Così facendo, invece, Governo e Pd impongono alle imprese di compiere tutti i pesanti adempimenti burocratici anche per le prestazioni occasionali di breve durata, disincentivando le assunzioni e favorendo il sommerso”, la conclusione di Piccoli.

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