Sunday, 17 December 2017 - 16:01

Il Consiglio di stato rinvia al giudice ordinario il taglio dei vitalizi. Sessanta ex consiglieri regionali promettono battaglia in Cassazione

Apr 19th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

La Quinta sezione del Consiglio di Stato, con sentenza del 18 aprile 2017 annulla la decisione del Tar del Veneto e attribuisce la competenza al giudice ordinario in materia di vitalizi. Sarà quindi la Cassazione a decidere se i tagli ai vitalizi agli ex consiglieri regionali del Veneto, disposti con legge regionale, sono legittimi.
Una sessantina di ex consiglieri regionali del Veneto tra cui degli eredi che percepiscono per intero l’assegno di reversibilità del vitalizio (su un totale di 245 ex consiglieri), non vogliono adeguarsi alla decurtazione stabilita con legge regionale n.43/2014. La norma conosciuta come “contributo di solidarietà” prevedeva la riduzione dei vitalizi a 245 ex consiglieri regionali e loro eredi. Per vitalizi fino a 2000 euro il taglio è del 5% sull’importo eccedente ossia circa 100 euro al mese, per vitalizi compresi da 2000 a 4000 euro la riduzione è dell’8% pari a 260 euro circa, e per i vitalizi oltre i 6000 il prelievo è del 10% della quota eccedente il tetto. Nel caso di cumulo di vitalizi il taglio prevede una maggiorazione del 40%. Tagli ragionevoli, insomma, che tuttavia una sessantina di destinatari non ha ritenuto di dover rinunciare, in un’Italia stretta dalla crisi. Così, nel febbraio 2015, una sessantina di beneficiari del vitalizio, presentano ricorso al Tar contro la legge regionale. Ma nell’ottobre 2015 i giudici del Tribunale amministrativo veneto si dichiarano incompetenti per materia, dicendo che il vitalizio è un trattamento di natura pensionistica che va giudicato dalla Corte dei Conti. Tramite i loro legali gli ex consiglieri regionali impugnano la decisione del Tar dinanzi al Consiglio di Stato, che corregge la decisione del Tar del Veneto attribuendo la competenza al giudice ordinario. A questo punto dovrà essere la Cassazione a dirimere la controversia e solo allora si saprà se i tagli sono legittimi oppure se gli importi prelevati dovranno essere restituiti.

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.