Monday, 11 December 2017 - 15:15

Ambiente, deroghe al glifosato. Silvia Benedetti (M5S): “Doppiezza di Zaia, sia coerente con un fermo no alle deroghe”

Apr 19th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Riflettore

Silvia Benedetti

“Il Presidente Zaia da una parte va propagandando la vinicoltura sostenibile libera da glifosato e da prodotti fitosanitari con effetti tossici e cronici per la salute, e dall’altra continua ad ammetterli, come confermano le deroghe alle Linee Tecniche di Difesa Integrata 2017 della Regione Veneto, con cui si consente l’uso del glufosinate ammonio, sostanza candidata alla sostituzione, di cui sono noti i rischi sulla salute e sull’ambiente. Questa doppiezza è davvero inaccettabile. Si sappia una volta per tutte che chi governa il Veneto non ha alcun interesse alla difesa ambientale e della salute dei cittadini ma solo a cavalcare strumentalmente la sempre più diffusa sensibilità ad una agricoltura sostenibile, a soli fini di autopromozione politica.”

Così la deputata Silvia Benedetti torna sull’argomento glifosato e pesticidi .
“Zaia non può far finta di non sapere che la Regione da lui presieduta in questi anni ha fatto delle deroghe, previste dal Regolamento 1107/2009 solo in alcuni casi, lo strumento magico per arginare i vincoli posti dalle leggi all’uso dei fitosanitari: perché non dice una parola sullo scandaloso uso che se ne continua a fare?
Così come non può dimenticare che le buone intenzioni riportate nei vari protocolli vinicoli, in cui si esclude l’uso di glifosato ed altri principi attivi dannosi per la salute, attualmente non sono vincolanti per chi aderisce ai consorzi. Insomma è tutto lasciato alla buona volontà del vinicoltore”. Prosegue Benedetti.
“La Regione – conclude la deputata del Movimento 5 Stelle –  se vuole davvero attuare una politica ecosostenibile nel settore vitivinicolo, se non vuole altresì rischiare ripercussioni negative sulla Candidatura UNESCO, intervenga con fermezza e coerenza mettendo al bando, ma sul serio, il glifosato ed altre sostanze altamente nocive; non consenta più l’uso delle deroghe; metta in atto ogni utile azione affinché i consorzi DOC e DOCG, che vendono rispettivamente 400 milioni e 80 milioni di bottiglie l’anno, investano parte del loro altissimo fatturato per la ricerca di sistemi sostenibili alternativi ai fitosanitari”.

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