Thursday, 14 December 2017 - 11:54

Trasporto pubblico. Elder Rambaldi: “Dolomitibus deve ritornare interamente pubblica”

Apr 15th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Elder Rambaldi segretario provinciale partito comunista dei lavoratori

Il Partito Comunista dei Lavoratori, a seguito della denuncia del sindacato Sls sulle condizioni di lavoro e retribuzioni dei dipendenti di Dolomitibus, coglie l’occasione per dare, ancora una volta, il suo punto di vista riguardo.

Lo fa sapere  Elder Rambaldi, candidato sindaco per il Partito Comunista dei Lavoratori alle amministrative 2017 di Belluno.
“Non è infatti la prima volta che il nostro partito si esprime su queste tematiche – prosegue Rambaldi -. Circa tre anni fa siamo stati l’unico partito a portare la nostra solidarietà ai lavoratori Dolomitibus che si mobilitarono contro l’ipotesi di cessioni di parti consistenti di quote societarie ad aziende private. Oltre ad esprimere la volontà di un ritorno all’intera proprietà pubblica dell’azienda. Il PCL partecipò poi, insieme ad altre associazioni, ad alcune iniziative per una mobilità sostenibile a Belluno, insistendo contemporaneamente sulla necessità del ritorno dell’Unico Studenti.
Per poter superare il degrado lavorativo ed i vari disservizi, oggi come allora, rivendichiamo la necessità di procedere verso una proprietà interamente pubblica del servizio di trasporto, integrata da una gestione diretta da parte degli stessi lavoratori ed utenti. Una rivendicazione che il Partito Comunista dei Lavoratori, presente alle prossime elezioni, si fa carico non solo riguardo al settore trasporti, ma anche verso le altre categorie di servizi (igiene ambientale, servizi di pulizia, mense, scuole, asili, servizi sociali..). Consci comunque che necessiteremo della stessa forza ribelle dei lavoratori per imporre queste rivendicazioni all’interno dei palazzi del potere.
Ci distinguiamo così dalle altre forze politiche che, seguendo puramente logiche di profitto, concorrono a riempire le pance di un solito pugno di capitalisti. Che non si fanno problemi ad avallare tagli ed intensificazione i ritmi lavorativi.
Ci facciamo portatori di un’idea che non è possibile speculare sui servizi sociali.
Per rendere il territorio più sano e meno caotico occorre inevitabilmente puntare nel trasporto pubblico, quindi incentivarlo. Attraverso una revisione delle spese, indirizzata a prelevare maggiori risorse da chi vive condizioni di privilegio (grandi interessi economici e Chiesa), e rifiutando i diktat dei banchieri sul pagamento dei debiti è possibile costruire un servizio di trasporto pubblico (gomma e rotaia) che sia sviluppato, efficiente e gratuito per tutti.

Questo il nostro obiettivo. – conclude Rambaldi – Senza inventarsi soluzioni che sembrano somigliare alle idee dei pentastellati romani di una funivia per la città.

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