Sunday, 17 December 2017 - 16:02

Pedaggi Pedemontana veneta. Zanoni (PD): “Il Nuvv conferma il no alle esenzioni. Ma è lo stesso organismo che ha approvato le disastrose convenzioni del 2009 e del 2013”

Apr 13th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Andrea Zanoni – consigliere regionale Pd

“Il Nuvv – Nucleo per la valutazione degli investimenti pubblici – ha detto no al ripristino delle esenzioni per i residenti sui pedaggi della Pedemontana Veneta. Una decisione ampiamente prevedibile che mette ancora in risalto tutti gli errori della Regione nello stipulare il contratto con Sis. A questo punto, però, sarebbe opportuno fare una seria valutazione sull’operato del Nuvv, visto che oggi tutte le autorità interpellate, riconoscono come le convenzioni del 2009 e del 2013, approvate all’epoca proprio dal Nuvv, rappresentassero un capestro per il pubblico, con una situazione di squilibrio a tutto vantaggio del privato. E adesso il quadro è addirittura peggiorato”.

A sostenerlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico commentando l’analisi del contratto, approvato dall’aula di Palazzo Ferro Fini, da parte dell’organismo regionale, presieduto dal segretario della Programmazione Ilaria Bramezza.

“Nonostante i dubbi provenienti da più parti, il Nuvv ha sempre dato parere positivo, senza alcun tentennamento, al contenuto delle convenzioni. Se però fosse stato tutto perfetto non ci troveremo alla firma del terzo atto nel giro di otto anni. Nel 2013 Zaia poteva porre rimedio e non l’ha fatto, nonostante i 300 milioni garantiti dallo Stato. Adesso ci troviamo con un’opera da ‘realizzare a ogni costo’ con il governatore che smentisce le promesse tassando i veneti per 220 milioni per riparare agli errori che lui stesso ha commesso. E che per i residenti suonano come una tripla condanna: oltre all’aumento Irpef per coprire i buchi della Sis, dovranno continuare a sopportare i disagi dei cantieri e pagare il transito sulla Superstrada. A questo si aggiunge la presa in giro del Nuvv che sostiene l’impossibilità di esenzioni col nuovo piano finanziario, ma non li esclude in futuro se gli incassi da pedaggio funzioneranno. Viste le fin troppo ottimistiche stime sui flussi di traffico – chiude Zanoni – non c’è bisogno di essere un mago per capire come andrà a finire”.

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